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  • Mercoledì 22 Aprile 2026

Cinema: nelle sale "Il tempo è ancora nostro", storia di riscatto tra golf e amicizia

Arriva in sala il 7 maggio l'esordio alla regia di Maurizio Matteo Merli con Ascanio Pacelli, Mirko Frezza, Viktorie Ignoto e Andrea Roncato: una storia di seconde possibilità ambientata nel mondo del golf, tra sfide personali e legami indissolubili.

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Lo sport come sinonimo di un'amicizia che non conosce confini e occasione di riscatto: è questo il leit motiv che sta alla base di "Il tempo ancora nostro", primo film italiano ambientato nel mondo del golf ed esordio alla regia in un lungometraggio di Matteo Maurizio Merli (figlio dell'indimenticato Maurizio, celebre volto dei polizieschi italiani degli anni Settanta, e vicepresidente dell'Associazione Italiana Cinema Audiovisivo - Ita. C. A.), che, dopo il suo passaggio all'81esimo Festival del Cinema di Venezia, approda nelle sale italiane a partire dal 7 maggio.

Prodotto da Father & Son, che lo distribuisce insieme a Aurumovie, in collaborazione con Tiger e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e interpretato da Ascanio Pacelli, Mirko Frezza, Miguel Gobbo Diaz, Viktorie Ignoto e Simone Sabani, con la partecipazione straordinaria di Andrea Roncato, il film, già vincitore di diversi Premi internazionali, narra la storia di due uomini dalle vite agli antipodi: Tancredi (Pacelli), figlio di una famiglia agiata, abituato al successo e alle apparenze, che, però, non riesce a proteggere quello che davvero è importante, e Stefano (Frezza), una persona con un passato difficile, segnata dagli eccessi e dal tentativo di ottenere una stabilità che, in realtà, non è mai arrivata.

I due sono uniti da un'amicizia nata quand'erano poco più che ragazzi, e da uno sport che, da passione comune, diventa un'occasione di riscatto: il golf. Questo sport diventa uno spazio intimo, quasi silenzioso, in cui il passato ritorna a galla, tra ricordi, errori e seconde possibilità.

A fare loro da guida è Costantino (Roncato), che è padre, maestro e punto di riferimento, capace di fare da collante e tenere insieme tutto ciò che sembrava andato perduto.

Una storia sul tempo che passa, ma soprattutto su quello che resta e sulla possibilità di rimettere insieme i cocci quando sembra sia troppo tardi.

“Molto spesso si associa il golf ad uno sport per pochi, un’attività elitaria riservata solo a uomini facoltosi e totalmente priva di emozioni. Eppure, parliamo di uno sport che si basa sullo studio minuzioso di una strategia di gioco, sulla precisione. La gestione dello stress e la fatica fisica. Per questo, il golf ci mette a contatto con il nostro lato più intimo, svelando le paure e insicurezze. Solo chi è stato su un campo da golf può comprendere la bellezza di percorrere un fairway solo con se stesso, riuscendo a concentrarsi sulla propria essenza. Tutto ciò che la vita frenetica di tutti i giorni non permette di fare. Così le 18 buche diventano un po’ una parabola della vita, un modo per capire chi siamo”, dice il regista.

"Il tempo è ancora nostro" ha immediatamente suscitato l'interesse della FIG – Federazione Italiana Golf, nonché di realtà come Terre dei Consoli, Banca del Fucino, PGAI (The Professional Golfers Association of Italy), Mercedes, Puma, Cobra, Adidas e Srixon, Callaway e Lenergia, che l'hanno sostenuto.

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