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  • Roma - Venerdì 23 Ottobre 2026, 20:30

Cisgiordania: attacco contro posto di blocco a Hebron, uccisi due soldati israeliani

Netanyahu chiude la Cisgiordania e annuncia operazioni su vasta scala: “Daremo la caccia ai responsabili, non avranno alcun rifugio”. Hamas elogia la sparatoria, ma non ne rivendica la responsabilità.

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E' di due soldati israeliani uccisi e altre sei persone sono rimaste ferite, di cui due in modo critico, il bilancio aggiornato dello scontro a fuoco avvenuto nei pressi dell'insediamento di Telem, nella zona di Hebron.

L'esercito israeliano ha confermato il decesso dei due militari appartenenti a un battaglione di riservisti del Comando del fronte interno, identificati nel sergente maggiore Ron Yonatan Roytman, 23 anni, e nel sergente Yuval Shai Svilem, 20 anni. Nell'attacco sono rimasti uccisi anche i due presunti assalitori.

L'azione armata, diretta contro un posto di blocco e durata oltre venti minuti, ha richiesto l'invio immediato di rinforzi nell'area. A seguito dell'episodio, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione d'urgenza con i vertici della sicurezza — tra cui il ministro della Difesa Israel Katz, il capo di stato maggiore Eyal Zamir e il direttore dello Shin Bet David Zini —, disponendo la chiusura immediata di Hebron e il blocco totale della Cisgiordania.

Nel corso di un sopralluogo sul luogo dell'attacco, il premier israeliano ha annunciato la preparazione di una risposta militare di eccezionale portata. “Innanzitutto, agiremo per distruggere questo posto, per trasformarlo completamente – ha dichiarato Netanyahu – ma faremo qualcosa che finora non era mai stato fatto: applicheremo il modello, efficace e aggressivo, che abbiamo utilizzato nei campi profughi, che sono, a tutti gli effetti, roccaforti terroristiche”.

Il capo del governo ha poi aggiunto: “Le nostre forze stanno intensificando le operazioni per contrastare il terrorismo e stanno conducendo vaste campagne di arresti. Daremo la caccia ai terroristi di Hamas e a chi li manda, ovunque e in qualsiasi momento. Non avrete alcun rifugio sicuro”.

In merito all'accaduto, il gruppo palestinese Hamas ha rilasciato una nota per elogiare la sparatoria, senza tuttavia rivendicarne ufficialmente la responsabilità.

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