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- Roma - Venerdì 23 Ottobre 2026, 18:20
Cultura, al via le celebrazioni per il centenario della Biblioteca del Cnr "G. Marconi"
Presso la sede centrale di Roma inaugurato il ciclo di eventi che proseguirà fino ad ottobre 2027. Il presidente Lenzi: "Uno spazio vivo da cui la conoscenza riparte, si arricchisce nel confronto e si diffonde".
La Biblioteca del Consiglio Nazionale delle Ricerche "G. Marconi" ha aperto ufficialmente le celebrazioni per i suoi primi cento anni di storia con una giornata dedicata al valore della conoscenza scientifica come bene comune.
Nata nel 1927 su impulso di Guglielmo Marconi e custode di oltre un milione di volumi di cui costituisce il deposito legale, l'Istituzione capitolina darà il via a un programma di eventi e iniziative culturali che si articolerà fino al 23 ottobre 2027. La cerimonia di apertura ha visto gli interventi di personalità del mondo istituzionale e culturale.
"Una biblioteca custodisce non soltanto ciò che l’umanità ha scoperto, ma anche le possibilità di ciò che deve ancora scoprire", ha dichiarato Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. "È uno spazio da cui la conoscenza riparte, si arricchisce nel confronto e si diffonde. Quando una biblioteca viene colpita o messa sotto assedio non perdiamo soltanto un patrimonio culturale, ma anche una parte della nostra memoria collettiva".
Un passaggio sottolineato anche da Gianni Letta, presidente del "Premio CNR Citizen Science: Biblioteca G. Marconi", che ha evidenziato come festeggiare questo traguardo significhi "evidenziare all'opinione pubblica i valori della cultura che tengono insieme un popolo e che possono garantire lo studio e la conoscenza del passato per gestire il presente e preparare l’avvenire".
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Maria Elettra Marconi Giovanelli, figlia del premio Nobel e fondatore dell'ente, la quale ha ricordato come il padre considerasse il Cnr "un luogo assolutamente indispensabile per sviluppare le idee innovative e accogliere chi ne avesse", citando l'attenzione rivolta all'epoca a giovani menti come Enrico Fermi.
In conclusione, il direttore della struttura Giovanni De Simone ha presentato oltre trenta appuntamenti pensati per la comunità scientifica e la cittadinanza, definendo il centenario non solo come un momento di memoria, ma come la premessa per confermare la biblioteca nel ruolo di laboratorio di futuro e ponte tra ricerca e società.
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