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  • Roma - Venerdì 6 Novembre 2026, 16:00

Cisgiordania: fermati diversi attivisti a Kafr Ni'ma, tra loro anche sei italiani. La Farnesina chiede il rilascio

Tra i volontari trattenuti figurano anche quattro attivisti e due giornalisti. Tajani: “Non hanno fatto nulla, partecipavano solo alla raccolta delle olive”.

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La diplomazia italiana è al lavoro per ottenere l'immediata liberazione di un gruppo di cittadini italiani fermati dalle autorità israeliane nei pressi del villaggio di Kafr Ni'ma, in Cisgiordania.

L'episodio ha coinvolto diversi volontari internazionali impegnati in attività di supporto ai contadini locali nella raccolta delle olive. Secondo le ricostruzioni preliminari, tra le persone trattenute vi sarebbero sei italiani: quattro attivisti e due giornalisti. Il gruppo si trova attualmente preso in custodia presso la stazione di polizia di Modi'in Illit.

L'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv e il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme si sono resi subito operativi presso le autorità locali per garantire l'assistenza consolare e sollecitare lo sblocco della situazione. Per la mattinata di domani è programmato il trasferimento del gruppo al centro dell'aeroporto Ben Gurion destinato ai cittadini stranieri in attesa di rimpatrio, in vista delle procedure di espulsione da effettuare con i primi voli utili.

Sulla vicenda è intervenuto direttamente il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine degli Stati generali del garantismo di Forza Italia: “Stiamo seguendo il caso degli italiani fermati in Cisgiordania, non hanno fatto nulla, erano soltanto lì a fare attività agricola nella raccolta delle olive, speriamo che possano essere rimandati il prima possibile in Italia”.

I nomi di quattro dei sei connazionali coinvolti sono stati resi noti dal deputato e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, che ha identificato Giorgia Lombardi (consigliera comunale della Spezia e componente del Consiglio nazionale di Europa Verde), Lorenzo Diofili, Aurora Valentini e Cosimo Dondini.

“In Cisgiordania, nei pressi di Kafr Ni'ma, a 23 chilometri da Ramallah, 14 volontari internazionali sono stati arrestati dalle autorità israeliane mentre aiutavano i palestinesi nella raccolta delle olive”, ha denunciato Bonelli, riferendo di aver informato la Farnesina subito dopo aver ricevuto un messaggio vocale di Lombardi.

“I palestinesi sono stati brutalmente picchiati dai coloni israeliani e i volontari internazionali sono stati aggrediti. Sono poi intervenuti l'esercito e la polizia israeliana che, invece di arrestare i coloni responsabili delle violenze, hanno arrestato i volontari impegnati nella raccolta delle olive, ritirando loro i passaporti. Siamo di fronte all'ennesimo, inaccettabile episodio di violenza riconducibile alle politiche del governo criminale di Netanyahu, che il governo italiano continua a tollerare. Chiediamo l'immediata attivazione del Ministero degli Esteri e della nostra rappresentanza diplomatica per garantire la sicurezza e la liberazione dei cittadini italiani coinvolti e degli altri volontari. Non è accettabile che chi aiuta pacificamente i palestinesi venga arrestato mentre chi esercita violenza rimane impunito”.

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