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  • Roma - Giovedì 13 Agosto 2026

Cisgiordania: l'Idf ordina l'evacuazione di Qusra per un'operazione di diversi giorni

L'esercito israeliano schiera il battaglione Golani dopo l'assedio degli estremisti. Dura condanna dell'ambasciatore Usa Huckabee, ma i residenti non cedono: "Non lasceremo le nostre case".

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L'esercito israeliano (Idf) ha intimato l'evacuazione immediata agli abitanti della zona sotto assedio nel villaggio di Qusra, in Cisgiordania, concedendo un'ora di tempo prima dell'avvio di un'operazione militare programmata per durare diversi giorni.

Secondo quanto trasmesso dall'emittente pubblica Kan, le forze armate hanno inviato sul campo il 51° battaglione della brigata Golani per fare fronte alle tensioni scaturite dai blitz dei coloni estremisti.

Il primo cittadino della località ha riferito ad Al Jazeera che l'area è stata del tutto isolata dalle truppe con l'imposizione del coprifuoco e il dispiegamento di centinaia di soldati inviati per smantellare l'insediamento abusivo.

L'episodio ha registrato un duro intervento da parte della diplomazia di Washington. "Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono ripugnanti": lo scrive su X l'ambasciatore statunitense in Israele, riferendosi ai coloni israeliani che assediano l'abitazione di due famiglie palestinesi a Qusra, tra le quali figura anche un immobile di proprietà di un cittadino americano. "Non ci sono scuse per un comportamento così violento", ha scritto Mike Huckabee su X.

Dall'interno delle case assediate, dove il blocco delle vie d'accesso ha causato l'interruzione di elettricità e forniture idriche, la popolazione locale ribadisce la volontà di opporsi allo sgombero. "Non lasceremo la nostra casa, qualunque cosa accada", ha detto Aisha Abu Rida, che fa parte dei palestinesi attualmente assediati nelle loro case dai coloni israeliani che bloccano le strade e interrompono l'erogazione di acqua ed elettricità nel villaggio.

"Siamo circondati dai coloni israeliani, ma restiamo saldi", ha detto Abu Rida, citata dai media panarabi: "Anche se dovessimo diventare martiri, chiediamo di essere sepolti nella nostra casa, affinché rimanga a testimonianza dei crimini commessi dai coloni contro di noi e contro il popolo palestinese", ha aggiunto.

Nel frattempo, fonti della radio militare indicano che dall'inizio del 2026 l'Idf ha smantellato 151 avamposti illegali in Cisgiordania, molti dei quali rialzati a più riprese dagli stessi gruppi di coloni. Per contrastare la reiterazione delle occupazioni abusive, l'esercito e la procura militare hanno adottato un nuovo protocollo procedurale che addebiterà i costi finanziari delle demolizioni direttamente ai promotori degli insediamenti anziché alle casse dello Stato.

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