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- Roma - Lunedì 10 Agosto 2026
Commissione Covid, Conte attacca il governo: "Sfido Meloni, fuori le chat di Delmastro e le carte sui 100 milioni a Bianchi"
Il presidente del Movimento 5 Stelle sollecita la premier sulla trasparenza dei fondi pubblici erogati e contesta la gestione della documentazione amministrativa.
Nuovo affondo politico del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che attraverso un intervento diffuso sui propri canali social torna a chiamare in causa direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul tema delle inchieste e della gestione dei fondi legati alla pandemia.
“Sfido Meloni: io mi sono dimesso e sono venuto in Commissione Covid e ci tornerò ogni volta che me lo richiederete per rispondere a tutte le domande di fronte al Paese. Nessuna esclusa. A voi chiedo solo la più elementare trasparenza: tirate fuori le chat di Delmastro e tutta la documentazione collegata al pagamento dei 100 milioni al vostro amico Bianchi”, si legge nell'apertura del messaggio diffuso dal leader pentastellato.
Conte riprende le affermazioni del capo del governo sulla ricerca della verità, contestandone la coerenza operativa: “Meloni dimostraci che la ‘verità’ ti sta davvero a cuore e non è solo una finta scusa per infangare gli avversari”. Citando il passaggio espresso dalla premier (‘La verità non è un attacco politico. È un diritto degli italiani’), l'ex presidente del Consiglio rimarca la discrepanza tra le dichiarazioni di principio e la prassi politica: “Cosa sacrosanta, ma poi come si comportano nei fatti i ‘leoni’ di Fratelli d’Italia? Per rimanere all’attualità non vogliono tirare fuori le chat fra il loro Delmastro e il prestanome di un clan mafioso”.
Nel prosieguo della nota, l'attenzione viene posta sulla transazione finanziaria legata alla fornitura di materiale sanitario: “Ora stanno negando l’accesso a tutta la documentazione che ha portato Presidanza del Consiglio e Ministero della Salute a sottoscrivere un accordo che ha riconosciuto 100 milioni alla JC Electronics di Bianchi, che per mesi è stato portato in giro, da Atreju alla Commissione Covid e alle tv amiche, per attaccare noi. Non hanno neanche voluto attendere l’esito della richiesta della sospensiva e del giudizio di appello. Gli hanno liquidato ben 100 milioni dei soldi dei contribuenti in tutta fretta. Cosa hanno da nascondere?”, prosegue il rappresentante M5S.
L'uscita si chiude con una conferma della linea d'opposizione intrapresa sulla vicenda: “La nostra battaglia per la verità e la giustizia non si arresterà mai”.
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