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  • Roma - Lunedì 29 Giugno 2026

Commissione Covid, si dimette Galeazzo Bignami (FdI): "Ora Conte faccia lo stesso"

"Così cade l'incompatibilità che altri usano come scudo. Il leader del M5S non si nasconda più dietro l'immunità".

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Galeazzo Bignami si dimette dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid-19. La mossa del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera punta a sbloccare la sua stessa audizione, aggirando il vincolo formale che impedisce ai membri dell'organismo di essere esaminati come testimoni.

"Dando seguito alla richiesta avanzata nella commissione d'inchiesta sul Covid di audirmi nell'ambito dei lavori della stessa, comunico di aver appena provveduto a presentare le mie dimissioni da componente della commissione stessa", ha spiegato l'esponente di FdI. "Dimettendomi viene a cadere l'incompatibilità di cui altri si fanno scudo, per rispondere a tutte le domande che i commissari vorranno pormi sulle vicende a me note".

Le dimissioni si trasformano immediatamente in un affondo politico diretto al presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, anch'egli componente del medesimo organo bicamerale. "Ora mi auguro che questo possa essere da esempio anche per Giuseppe Conte che continua a nascondersi dietro l'immunità che gli garantisce l'essere componente della Commissione", ha incalzato Bignami, sollecitando l'ex premier a fare chiarezza sulle zone d'ombra emerse di recente.

A sostegno della propria posizione e della conoscenza diretta dei fatti, il deputato di Fratelli d'Italia ha rivendicato le passate battaglie legali condotte contro la gestione dell'emergenza: "Ricordo di aver presentato più volte richieste di accesso atti sul piano pandemico, sui verbali della task force e sui contratti stipulati dalla struttura commissariale per la fornitura di mascherine".

Un pressing che, come ricordato dallo stesso Bignami, portò all'epoca a una serie di ricorsi e a pronunce favorevoli da parte del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato, con la conseguente condanna del Ministero della Salute alla trasparenza sui documenti secretati.

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