Consiglio federale in Lega come conseguenza del Mattarella bis. Salvini dopo il colloquio di ieri con Berlusconi e la proposta di una federazione di centrodestra per rilanciare l’alleanza, riunisce a Milano nella sede di via Bellerio lo Stato maggiore del Carroccio.
Un chiarimento sulla linea politica che doveva già tenersi a dicembre dopo l’uscita di Giorgetti sul “semipresidenzialismo” e che fu rinviato. Oggi si aggiunge la trattativa al Quirinale che alcuni definiscono “fallimentare” e la scissione in atto con Forza Italia e Fratelli d’italia.
La Lega non sfonda al Sud e deve ritornare a parlare di “autonomia” fanno sapere i tanti amministratori leghisti, tra la Lombardia e il Veneto. “Troppa poca attenzione alle esigenze produttive” come l’aver strizzato l’occhio ai no-vax e “molta propaganda romanocentrica”, aggiungono i militanti della prima ora.
Salvini ha quindi due fronti aperti. Quello interno e quello con gli alleati. Entrambi potrebbero mettere in discussione la sua leadership. La preoccupazione maggiore però resta la tenuta del centrodestra, perché il partito sembra - riferiscono - ben controllato nelle province dai suoi uomini di fiducia.
Giorgia Meloni si è intestata la ricostruzione dell’area di centrodestra è ha posto dei dubbi sul futuro dell’alleanza elettorale. Forza Italia ritiene prioritaria l’aggregazione con i “centristi” rivolta al Partito popolare europeo. Il leader leghista è nell’angolo e tenta di uscirne chiedendo aiuto a Berlusconi e rilanciando la “federazione” con addirittura il “partito unico repubblicano”. In soccorso gli vanno i capigruppo alla Camera e al Senato.
“C'e' chi ha voluto tradire e distruggere il centrodestra? Noi lo ricostruiremo piu' forte di prima, ma senza trasformisti dell'ultim'ora ed estremisti legati a ideologie sconfitte dalla storia che antepongono vittorie di Pirro al bene comune solamente per sollevare ulteriori tensioni. Molto bene quindi la proposta di Matteo Salvini di creare una federazione di tutti quei partiti che hanno a cuore le sorti del nostro Paese e che rientrano, ognuno con la propria identita', in quell'area culturale e di valori che da sempre contraddistingue la forza del centrodestra”, scrivono Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.
Sullo sfondo resta un altro problema per Salvini: la maggioranza in parlamento vuole cambiare la legge elettorale. Il proporzionale sarebbe a quel punto l’ultimo atto del centrodestra e la nascita della terza Repubblica.
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