
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 6 Agosto 2026
Conte: "Commissione Covid concepita come plotone d'esecuzione contro di me"
Il leader del Movimento 5 Stelle rivendica la responsabilità delle scelte fatte durante la pandemia e apre il suo intervento giurando sul proprio onore di dire la verità.
Si è aperta con toni durissimi l'audizione del leader del M5s Giuseppe Conte davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid-19. L'ex presidente del Consiglio ha esordito contestando la genesi dell'organismo d'inchiesta, definendolo "concepito come un plotone d'esecuzione nei miei confronti e, al contempo, come una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei propri partiti".
Nel corso della sua introduzione, il presidente del M5s ha voluto sottolineare l'impegno formale e personale con cui si è presentato di fronte ai commissari: "Con queste mie dichiarazioni mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò. Non ho difficoltà a giurare con una formula che mi consenta di dire che mi espongo a tutte le conseguenze - pleno jure direbbero i giuristi - per quanto riguarda gli elementi di cui sono a conoscenza".
L'ex premier ha ribadito la volontà di rispondere pienamente dell'operato del suo governo durante la fase emergenziale: "Vengo qui consapevole di dover riferire scienza e coscienza di tutti i fatti da me conosciuti. Mi assumerò e mi sono sempre assunto la responsabilità politica anche delle mie condotte e delle mie azioni", ha dichiarato, concludendo con una sottolineatura sul valore solenne della propria testimonianza: "Giuro di dire la verità sul mio onore. L'onore per me viene prima di tutto, significa rispetto verso me stesso e verso le persone che hanno perso la vita durante la pandemia, verso i loro familiari e verso gli operatori sanitari".
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