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  • Roma - Giovedì 10 Settembre 2026

Cremlino: "Nessuna minaccia all'aereo di Zelensky". La Moldavia precisa: "L'aereo è decollato dopo il crollo del drone"

Ridimensionate le dichiarazioni del primo ministro norvegese sul volo del presidente ucraino, ora giunto in Canada per incontri bilaterali sulla difesa e l'energia.

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La "presunta minaccia per l'aereo" di Volodymyr Zelensky "non esisteva, e questo è stato riconosciuto dagli stessi ucraini". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in merito all'allarme sollevato dalle dichiarazioni del primo ministro norvegese, Jonas Gahr Stoere, secondo cui il velivolo del presidente ucraino sarebbe stato sfiorato da un velivolo senza pilota mentre si apprestava a decollare dalla Moldavia alla volta di Oslo.

Sia la presidenza di Kiev sia le autorità di Chisinau hanno ridimensionato la ricostruzione. Il portavoce del governo moldavo ha chiarito in una nota ufficiale che lo spazio aereo è stato temporaneamente chiuso nel pomeriggio dell'8 settembre, poco dopo le 16:30, a causa della presenza di un velivolo senza pilota russo proveniente dall'Ucraina. "Dopo le 17:20, le autorità hanno confermato che il drone era precipitato ed era esploso a circa 160 km dall'aeroporto internazionale di Chisinau. Le restrizioni di volo sono state quindi revocate e l'aereo del presidente ucraino è decollato, in ritardo rispetto al previsto", si legge nel comunicato.

Una fonte della presidenza ucraina ha definito "esagerata" l'ipotesi che Zelensky abbia corso pericoli reali.

L'episodio si inserisce in un contesto di crescenti sconfinamenti nel Paese: "Solo nel mese di agosto, 17 droni hanno colpito il nostro territorio. È più di quanto sia accaduto in tutto lo scorso anno", ha evidenziato il primo ministro moldavo Vasile Tofan, mentre un recente attacco notturno al confine tra Ucraina e Moldavia ha provocato due morti e tre feriti sul lato ucraino.

Nel frattempo, Volodymyr Zelensky è giunto in Canada per una serie di appuntamenti istituzionali volti a consolidare l'asse con i paesi alleati. Come confermato dal primo ministro Mark Carney, la visita "si concentrerà sulle priorità condivise tra Canada e Ucraina, tra cui l'approfondimento della cooperazione in ambito di difesa, economia ed energia", aggiungendo che "si affronterà inoltre il costo umano della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e si valorizzeranno i forti legami interpersonali che uniscono i nostri Paesi" e ribadendo che il Canada "resta fermo nel proprio impegno a sostenere la difesa, la ripresa e la ricostruzione dell'Ucraina".

Il programma del presidente ucraino e della consorte Olena Zelenska prevede impegni a Calgary, Toronto, North Bay e colloqui governativi a Banff, prima della conclusione della tappa nordamericana fissata per venerdì.

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