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  • Venezia - Giovedì 10 Settembre 2026

Tv, Emanuela Fanelli presenta a Venezia la serie "Peccato": colleghi e star del cinema si mettono in gioco tra ironia e finzione

L'opera diretta con Valerio Vestoso sarà trasmessa sulla piattaforma HBO MAX dal 2 ottobre. Tra i protagonisti coinvolti anche Paola Cortellesi, Alessandro Borghi e Sabrina Ferilli.

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L'ambientazione è collocata nel 2049, anno in cui Paola Cortellesi ricopre la carica di Presidente della Repubblica, mentre Emanuela Fanelli vive reclusa in un isolato comune della Valle d'Aosta in seguito alle conseguenze di uno scandalo. Si sviluppa su registri surreali e bizzarri la trama di "Peccato", l'unica opera seriale presentata nel corso dell'83esima Mostra del cinema di Venezia, ideata e scritta dalla stessa Fanelli, presente nella precedente edizione della rassegna nelle vesti di madrina.

Nella produzione firmata assieme al regista Valerio Vestoso, la cui uscita sulla piattaforma HBO Max è programmata per il 2 ottobre, l'attrice romana interpreta la versione sessantatreenne del proprio personaggio, caratterizzata da parrucca bionda e abbigliamento modesto.

La struttura narrativa si sviluppa nella forma di un finto documentario centrato sulla vicenda della protagonista, all'interno del quale si susseguono i contributi e le testimonianze di numerosi esponenti dello spettacolo – tra cui Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Ferzan Ozpetek, Valerio Mastandrea, Tullio Solenghi e Geppi Cucciari – tutti rappresentati con vent'anni d'età in più.

"Il fatto che ci siano tutti dimostra di quanto fossero tutti complici in questo sguardo più ironico. Spesso in questo ambiente ci si prende un po’ sul serio, invece dissacrarlo dall’interno attraverso i protagonisti di cinema, televisione, giornalismo anche, è stato molto divertente", ha dichiarato Emanuela Fanelli illustrando lo spirito dell'opera.

L'attrice, affermatasi presso il grande pubblico con la partecipazione al film "C’è ancora domani" e vincitrice di due David di Donatello, ha espresso la propria visione del percorso professionale e del successo: "Per tanti aspetti non dipende da quello che faccio io, ci sono tante variabili e da quando è iniziata ad andare bene ho cercato di non farmi definire da questo mestiere. Avendo una vita piena di altro, questo è il mio lavoro che amo tanto però cerco sempre di ricordarmi che non dipende da quello chi sono io".

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