
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 1 Settembre 2026
Crosetto sul caso Report: "Garantista sempre, illecita la pubblicazione di chat e intercettazioni"
Il ministro della Difesa attacca il ricorso ai processi mediatici: "Sono una barbarie inaccettabile e un vulnus per la Costituzione".
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è intervenuto sulla vicenda giudiziaria e mediatica che coinvolge la trasmissione Report e il giornalista Sigfrido Ranucci, ribadendo la propria posizione garantista e condannando la diffusione di materiale d'indagine riservato.
In un messaggio affidato alla piattaforma X, il titolare della Difesa ha impostato il proprio intervento su un piano di principio generale: "Valgono, per me, nei confronti del caso Report e di Ranucci, le stesse riflessioni che ho sempre fatto nei confronti di chiunque".
Crosetto si è espresso in termini critici rispetto alla divulgazione di atti non ostensibili: "Sono disgustato dalle continue violazioni del segreto investigativo e dalla pubblicazione di intercettazioni e chat che, per legge, non dovrebbero essere pubblicate", bollando la pratica come "un vulnus alla Costituzione e alla democrazia".
Il ministro ha rimarcato la linea del proprio garantismo personale e politico: "Difendo il diritto di non essere giudicati moralisticamente solo sulla base delle persone che si frequentano. Sono e rimango garantista".
In conclusione, Crosetto ha stigmatizzato la sovrapposizione tra informazione e giudizio penale: "Continuerò a considerare una barbarie inaccettabile questo modo di fare informazione e di celebrare processi nelle piazze mediatiche, anche quando a subirlo è qualcuno che, in passato, di quella stessa barbarie è stato spesso interprete".
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