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  • Roma - Martedì 1 Settembre 2026

Riforma elettorale: il centrodestra presenta tre emendamenti unitari, introdotte le preferenze e l'opzione capolista

Accordo di maggioranza sui correttivi al testo. Resta il nodo della norma "anti-cespuglio", non firmata da Forza Italia.

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La coalizione di centrodestra ha depositato tre emendamenti unitari alla proposta di riforma della legge elettorale.

L'intesa raggiunta dalle forze di maggioranza definisce le nuove modalità di voto, la gestione dei seggi plurinominali e il meccanismo di calcolo per il premio di governabilità al Senato.

Il primo emendamento recepisce l'accordo politico sull'introduzione delle preferenze, mantenendo contestualmente i capolista bloccati. Ogni elettore disporrà di un unico voto per la scheda elettorale e potrà esprimere fino a tre preferenze per i candidati del collegio plurinominale della lista prescelta, selezionando esclusivamente nomi diversi dal capolista. Nel caso in cui il cittadino scelga di indicare più preferenze, queste dovranno obbligatoriamente riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza in ordine di lista.

La norma disciplina inoltre l'opzione in caso di plurielezioni: il deputato eletto capolista in più collegi sarà proclamato in quello in cui la propria lista ha ottenuto la minore percentuale di cifra elettorale, mentre chi risulta eletto in più contesti non da capolista scatterà nel collegio dove ha riportato la maggiore cifra elettorale individuale percentuale.

La seconda modifica proposta riguarda la soppressione della norma cosiddetta "anti-cespugli", la clausola approvata alla Camera che esclude dal calcolo della cifra elettorale di coalizione i voti delle liste collegate che non superano la soglia di sbarramento del 3%, salvo per la lista con il miglior risultato tra le escluse. Su questo punto Forza Italia ha scelto di non apporre la propria firma, essendo stata promotrice iniziale della misura tramite il deputato Paolo Emilio Russo. La maggioranza valuta la possibilità di un revisione del testo anziché la sua totale cancellazione, rinviando la decisione finale al dibattito in aula insieme al nodo del ballottaggio.

Il terzo emendamento introduce un correttivo tecnico destinato ad assicurare la piena funzionalità delle procedure di assegnazione dei seggi al Senato qualora la coalizione o la lista singola vincente, destinataria del premio di governabilità, ottenga più di 113 seggi. La norma stabilisce il criterio di sottrazione qualora il numero di seggi da riassorbire superi quelli attribuiti con i resti, facendo ricorso alla graduatoria crescente delle cifre elettorali regionali percentuali in modo da preservare i contesti territoriali in cui la forza politica ha registrato le migliori prestazioni e garantendo le Regioni in cui è stato conquistato un unico seggio.

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