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  • Roma - Martedì 18 Agosto 2026

Cyberattacco in Francia: rubati i dati fiscali di 678mila contribuenti. Gli hacker: "Informazioni già vendute, i dati sono sempre in vendita"

Il gruppo ZeroBytes rivendica il furto. Il premier Lecornu convoca una riunione di crisi, la sinistra attacca.

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Un massiccio cyberattacco ha colpito il sistema fiscale francese, portando al furto dei dati riservati di ben 678.000 contribuenti, tra privati cittadini e società, oltre alle informazioni relative a 200.000 conti presenti nei file catastali.

La notizia, diffusa nel periodo di Ferragosto, sta suscitando forte allarme e accese polemiche politiche nel Paese, con le forze di sinistra che hanno denunciato la vulnerabilità dei sistemi informatici statali definendo l'accaduto come il "più grave cyberattacco di sempre".

Per affrontare l'emergenza, il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato una riunione di crisi con i vertici della sicurezza. La Direzione generale delle finanze pubbliche ha confermato l'awenimento di due distinte intrusioni informatiche, eseguite tra la fine di giugno e la fine di luglio.

Tra le informazioni trafugate figurano dati personali sensibili quali nomi, cognomi, redditi dichiarati, quoziente familiare e tasso di prelievo alla fonte. A partire da lunedì, le quasi 700.000 vittime coinvolte verranno contattate individualmente dalle autorità per essere messe in guardia contro il rischio di possibili truffe e raggiri mirati.

Nel frattempo, i pirati informatici responsabili del colpo si sono palesati. Si tratta di due hacker che sostengono di essere francesi e di agire sotto la sigla del gruppo ZeroBytes. Raggiunti su Telegram dall'agenzia AFP tramite i contatti pubblicati su un forum del dark web, gli hacker hanno dichiarato di aver già ceduto le informazioni a "due persone" per una cifra di alcune "migliaia di euro".

I due hanno inoltre precisato che "i dati sono sempre in vendita", ricordando come un singolo archivio digitale possa essere replicato e commercializzato a più acquirenti, un elemento che accresce la preoccupazione delle istituzioni francesi.

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