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  • Roma - Martedì 18 Agosto 2026

Difesa: la Nato valuta il via libera Usa all'impiego di missili americani su lanciatori europei

Dagli Stati Uniti possibile svolta sull'interoperabilità delle munizioni con le piattaforme alleate come l'Euro-Puls. Ostacoli tecnici ridotti, ma restano i nodi politici.

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Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di autorizzare l'impiego di propri razzi e missili sui sistemi lanciarazzi di fabbricazione europea, in quello che rappresenterebbe un netto cambio di passo per aumentare l'interoperabilità tra gli alleati della Nato e facilitare la condivisione delle munizioni in caso di conflitto.

Secondo quanto riferisce il portale "Euractiv", la misura segnerebbe una svolta rispetto alla linea finora seguita da Washington, che limita l'uso di specifici armamenti statunitensi alle sole piattaforme di progettazione americana, quali gli Himars e gli M270.

La questione è divenuta centrale con il rapido potenziamento dell'artiglieria missilistica a lungo raggio in Europa, dove Paesi come Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Italia hanno optato per gli Himars, mentre Danimarca, Spagna, Germania, Paesi Bassi e Grecia stanno acquisendo l'Euro-Puls sviluppato da Elbit Systems e Knds.

La coesistenza di piattaforme differenti ha evidenziato forti criticità sul piano logistico, dal momento che le munizioni statunitensi della famiglia Mlrs (Mfom) risultano impiegabili esclusivamente sui vettori approvati da Washington. In passato le autorità americane avevano respinto le richieste avanzate dalla Germania per integrare tali armamenti su altri lanciatori, mentre la Francia non dispone ad oggi di garanzie sulla compatibilità delle proprie scorte con il futuro sistema di artiglieria missilistica nazionale.

Secondo quanto riferito da Elbit e da funzionari del ministero della Difesa tedesco, l'integrazione tra i sistemi risulterebbe tecnicamente semplice, mentre i principali freni sono stati finora di natura politica e commerciale, legati ai costi di sviluppo e alla ritrosia di Washington nel condividere software e interfacce sensibili con aziende concorrenti.

La potenziale apertura si inserisce peraltro nel quadro di una più ampia cooperazione industriale transatlantica, che ha già visto gli Stati Uniti approvare i piani per produrre in Germania il missile tattico Atacms, la prima realizzazione di questo tipo al di fuori del territorio americano.

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