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  • Mercoledì 22 Aprile 2026

Decreto sicurezza: la Camera approva la fiducia con 203 sì

117 i voti contrari, 3 gli astenuti. Il governo annuncia correzioni sulla norma relativa ai rimpatri dopo lo scontro con le opposizioni e le proteste dell'avvocatura.

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L’Aula della Camera ha confermato la fiducia al Governo sul decreto Sicurezza con 203 voti favorevoli, 117 contrari e 3 astenuti.

Il percorso del provvedimento non si esaurisce qui: l'iter proseguirà ora con l'esame e la votazione dei 145 ordini del giorno presentati, in vista del voto finale previsto per la mattinata di venerdì.

La giornata parlamentare è stata segnata da uno scontro durissimo tra maggioranza e opposizioni, in particolare sulla figura dei legali e sulla gestione della decretazione d'urgenza.

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha rivendicato con forza il ruolo della professione forense contro le ultime norme proposte: “La funzione dell’avvocato è una funzione essenziale in un ordinamento democratico, è riconosciuta anche dall’ordinamento giuridico, il diritto di difesa all’articolo 24 è un principio costituzionale.

Siete stati capaci di mettere in imbarazzo il presidente Mattarella che vi ha dovuto ricordare la nostra Carta costituzionale. E allora, da avvocato lo dico con orgoglio. Noi avvocati siamo il baluardo di chi non ha tutela. Non saremo mai i servitori del governo di turno, i burattini nelle mani del governo per cercare di rimediare a 4 anni di fallimento del governo Meloni. Scordatevelo”.

Anche Riccardo Magi, leader di Più Europa, ha sollevato critiche di natura procedurale e costituzionale, parlando di un metodo legislativo scorretto: “Siete arrivati alla decretazione d’urgenza per emendare la decretazione d’urgenza e questo è uno strappo ulteriore, un nuovo sfregio della Costituzione“.

Davanti alle resistenze sollevate dall'avvocatura e dalle opposizioni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato una marcia indietro tecnica sulla norma relativa ai rimpatri. “Gli avvocati hanno chiesto di cancellare la norma? Va bene, nelle nostre intenzioni non c’era nulla di quello che si è detto, un ruolo diverso da quello nobile dell’avvocato. Ci mancherebbe altro. Abbiamo preso atto di questo e toglieremo quei riferimenti, ma questo non toglie che l’istituto è molto importante: segnalo che i rimpatri volontari assistiti, da chiunque vengano organizzati e gestiti, vengono svolti sotto il coordinamento delle organizzazioni internazionali preposte alla tutela dei diritti umani, l’OIM, l’UNHCR, quindi tutto qui. Ne abbiamo preso atto, benissimo così”, ha dichiarato il ministro a margine di un convegno del Coisp a Roma.

Piantedosi ha assicurato che le correzioni saranno approvate entro venerdì e che il testo seguirà poi i consueti passaggi istituzionali, incluso il ritorno al Quirinale.

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