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  • Pavia - Mercoledì 6 Maggio 2026

Delitto di Garlasco: Andrea Sempio in Procura a Pavia, scelta la linea del silenzio

L'unico indagato della nuova inchiesta non risponde ai pm: "Difesa possibile solo dopo il deposito degli atti". Convocato come testimone Marco Poggi, fratello di Chiara, per fare luce sul possibile movente e su un video intimo.

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Andrea Sempio è arrivato in Procura a Pavia, entrando in auto per sottrarsi all'assedio dei cronisti.

Il 38enne, attualmente l'unico indagato nella nuova tranche investigativa sul delitto di Garlasco, ha scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti.

La decisione, già preannunciata dai legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia, è motivata dalla necessità di attendere il deposito dell'intera documentazione d'accusa.

Sempio respinge con forza ogni addebito relativo all'omicidio di Chiara Poggi, caso che vede già Alberto Stasi — fidanzato della vittima all'epoca dei fatti — impegnato a scontare la condanna definitiva a 16 anni di reclusione.

Contestualmente, è stato convocato in Procura come testimone Marco Poggi, fratello di Chiara e un tempo legato a Sempio da una stretta amicizia.

Al centro dell'audizione potrebbe esserci la verifica di un'ipotesi investigativa legata a un video intimo tra Chiara e Alberto, di cui Marco e la sua cerchia di amici avrebbero potuto avere conoscenza. Gli inquirenti ipotizzano che Sempio possa aver colpito la ragazza in seguito a un rifiuto di avances sentimentali. Per questo motivo, l'accusa formulata è di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti.

La giornata di ieri ha visto inoltre le deposizioni, definite brevi e collaborative dai legali, delle cugine di Chiara, Paola e Stefania Cappa, ascoltate dai carabinieri di Milano che curano la parte operativa dell'indagine. L'inchiesta su Sempio, avviata oltre un anno fa, punta a fare definitiva chiarezza sulle tracce genetiche e le impronte rinvenute in casa Poggi.

Sebbene la chiusura delle indagini e la conseguente richiesta di rinvio a giudizio non sembrino imminenti, gli atti prodotti potrebbero rivelarsi decisivi per la difesa di Alberto Stasi, aprendo potenzialmente la strada a una richiesta di revisione del processo. La Procura di Pavia renderà disponibile il fascicolo alle parti solo al termine della fase istruttoria.

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