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- Roma - Mercoledì 5 Agosto 2026
Delmastro, le opposizioni: "Da Bignami vilipendio a Scalfaro e attacco alle visite in carcere, chiediamo provvedimenti"
Serracchiani (Pd) sollecita l'intervento del presidente Fontana a tutela delle prerogative parlamentari.
Il dibattito nell'emiciclo di Montecitorio torna a infiammarsi dopo l'intervento del capogruppo di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami. Le forze di opposizione — Pd, M5s, Avs e Italia Viva — sono intervenute in maniera compatta per sollecitare un'immediata convocazione dell'Ufficio di Presidenza affinché vengano presi provvedimenti nei confronti del rappresentante del centrodestra, prefigurando l'ipotesi di "vilipendio" per le parole rivolte all'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e contestando la ricostruzione fornita sulle visite ispettive dei parlamentari negli istituti di pena.
Dura la posizione del vicepresidente dei deputati di Avs, Marco Grimaldi, che ha sollecitato sanzioni formali: “Dopo aver sfidato con toni macista la presidente di turno Ascani, dopo aver ingiuriato i parlamentari che sono summaries andati a fare visita in un penitenziario, Bignami ha accusato la massima istituzione dello Stato di aver fatto liberare mafiosi: si scusi per aver offeso la memoria di Oscar Luigi Scalfaro oppure c’è l’art. 60 del nostro regolamento che censura con interdizione questo comportamento”.
Per il Partito Democratico è intervenuto Andrea Casu, evidenziando la gravità del passaggio d'aula: “Ci sono limiti che non possono essere varcati, attaccare in quel modo indegno una figura come Scaflaro che ha dedicato tutta la vita a difendere la Costituzione in maniera indegna e irrispettosa anche verso la presidenza. E’ gravissimo aver negato un diritto ai parlamentari della giunta delle autorizzazioni perché non volete che si sappia cosa ha fatto Delmastro e attaccate Scalfaro per negare la Costituzione ma la Costituzione esiste e resiste. Verso quello che è successo ci devono essere valutazioni del caso”.
Critiche severe sono giunte anche dai banchi del Movimento 5 Stelle con Alfonso Colucci: “Il dibattito è sempre più un esercizio di dileggio, diffamazione, travisamento della verità in modo doloso per creare una rappresentazione diversa, questo è gravemente offensivo verso le istituzioni e il parlamento . Stasera poi c’è stata una forma di vero e proprio vilipendio verso il presidente emerito Scalfaro . Le istituzioni si servono con sobrietà – ha detto Alfonso Colucci -non si possiedono con arroganza. La fermezza della difesa delle prerogative del Quirinale è premessa della difesa dei diritti dei cittadini, il Quirinale è garanzia dell’ordinamento, dell’unità della Repubblica. Ci dissociamo dal degrado del dibattito parlamentare e delle istituzioni”.
Sul punto è dura la presa di posizione di Roberto Giachetti per Italia Viva, che ha richiamato precedenti d'aula e difeso l'attività ispettiva nei penitenziari: "quando M5s pronunciava parole simili verso Napolitano ma quello che è più grave sono le indegne parole che il capogruppo Fdi è stato capace di dire verso un’ attività che è non solo un onore ma un dovere, ossia svolgere ispezione all’interno delle carceri per verificare le condizioni dei detenuti, non si va solo quando c’è il mio amico ad aspettare la grazia”.
Di fronte alle proteste, la vicepresidente di turno Anna Ascani ha rassicurato l'Aula precisando che “l’ufficio di presidenza valuterà se e come intervenire in questo caso”.
I lavori sono stati tuttavia ulteriormente sollecitati dal secondo affondo di Debora Serracchiani (Pd), che ha richiesto la presenza del presidente della Camera Lorenzo Fontana per tutelare i diritti dei parlamentari in visita negli istituti di pena: “le visite in carcere sono una prerogativa costituzionale dei parlamentari, chiedo che il presidente Fontana che so essere nel suo ufficio, scenda per difendere le prerogative parlamentari – ha detto -. Fontana scenda, venga e spieghi che cosa significa visita ispettiva e siccome c’è anche il ministro Nordio credo debba dire qualcosa, spiegare che un parlamentare grazie alla Costituzione vanno negli istituti per chiedere che siano migliorate le condizione di vita e lavoro, qui c’è una lesione delle nostre prerogative, dica Fontana cosa intende fare”. Una richiesta condivisa anche dal M5s, che ha esteso le rimostranze al voto favorevole espresso dal ministro Nordio a tutela di Delmastro.
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