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- Yuzhno-Sakhalinsk (Russia) - Giovedì 13 Agosto 2026
Russia: Putin, il Giappone ha assunto posizioni ostili
Lo Zar contesta, a margine delle esercitazioni navali della Flotta del Pacifico alle quali a preso parte nelle sue fasi finali, le "infiltrazioni della NATO" e accusa la formazione di nuovi blocchi politico-militari. E punta il dito contro il Sol Levante, colpevole ai suoi occhi di non firmare un trattato di pace a 81 anni dalla fine della II guerra mondiale e di rivendicare le Isole Curili
“Queste esercitazioni, sono necessarie sia per mantenere la prontezza operativa della flotta, sia per proteggere gli interessi del nostro Paese e la sua sicurezza nell'intera regione Asia-Pacifico”.
Lo ha dichiarato Vladimir Putin nel corso del summit con i vertici della Flotta del Pacifico a margine dell'esercitazione navale che ha coinvolto 60 mezzi navali, tra navi di superficie e sottomarini nucleari, e 13mila militari, svoltasi tra il 4 e il 12 agosto 2026.
Putin ha inoltre affermato che la Russia deve rafforzare la sua presenza nella regione.
“Tutto ciò deve essere fatto, in particolare, tenendo conto dell'esperienza dell'operazione militare speciale [invasione dell'Ucraina]” - ha aggiunto.
“Constatiamo – ha rimarcato - che, purtroppo, il potenziale di conflitto sta crescendo in questa zona, la NATO si sta infiltrando, si stanno creando nuovi blocchi politico-militari e si sta pianificando il dispiegamento di nuovi sistemi d'arma che rappresentano una minaccia per il nostro Paese”.
Ha poi posto l'accento sulla rotta artica: “Per inciso, le tensioni stanno aumentando anche nella vicina zona artica, già menzionata in precedenza, riguardo all'utilizzo della Rotta Marittima del Nord”.
Ha ribadito come “la Russia abbia sempre – e intendo sempre – protestato, e continui a confermare, la sua volontà di cooperare nell'Artico e di sfruttare i vantaggi della Rotta Marittima del Nord”.
Ha specificato che tutto ciò avviene nel quadro del diritto marittimo internazionale vigente.
Ha ricordao che molti Paesi collaborano con Mosca in tal senso, a iniziare da Cina e India.
Ha ricordato di aver già parlato della complessa situazione nella regione Asia-Pacifico.
“Mi limiterò a dire che vorremmo anche comprendere la posizione del Giappone, nostro vicino, menzionata nelle presentazioni qui presentate” - ha affermato ancora.
Lo Zar ha accusato il Giappone di aver imposto sanzioni alla Russia “Con il pretesto degli eventi in Ucraina, senza approfondire le cause di questo conflitto”.
“Inoltre, per la prima volta nei suoi ultimi documenti di dottrina militare, il Giappone ha incluso la Russia tra le fonti delle sue principali minacce” - ha tuonato.
“Vorrei sottolineare che non stiamo minacciando il Giappone”.
Putin ha affermato che la Russia non ha alcuna rivendicazione nei suoi confronti.
“Al contrario – rincara - il Giappone ha rivendicazioni territoriali nei confronti del nostro Paese, mi riferisco alla questione delle Isole Curili”.
“Tuttavia, questa è una realtà sancita dai documenti internazionali, sorta dopo la Seconda Guerra Mondiale”.
A tal proposito ribadisce che la Russia si è dimostrata disponibile a cercare una soluzione mediante un trattato di pace con il Giappone.
Trattato di pace che dopo la II guerra mondiale non fu mai firmato.
Putin ha ricordato che a metà degli anni '50 la vecchia URSS firmò una dichiarazione con il Giappone che aprì la strada a un trattato di pace.
Successivamente il Giappone si ritirò, seguito a ruota dall'Unione Sovietica.
Poi subentrò la Russia che rispose alla richiesta del governo giapponese e riprese il dialogo per trovare vie verso un trattato di pace.
Dopo la morte del “compianto ex Primo Ministro Shinzo Abe, che si adoperò molto per avvicinare Giappone e Russia e allineare le nostre posizioni” - ha proseguito Putin.
Attualmente accusa di assistere a forti cambiamenti di posizione.
Da qui l'esigenza di sviluppare la Flotta del Pacifico e migliorarne le capacità.
Andranno quindi individuati i responsabili dell'attuazione e le fonti di finanziamento.
“Vorrei però sottolineare che la Russia è pronta a cooperare con tutti i suoi vicini, compresi il Giappone e gli altri Stati della regione” - ha concluso.
La Flotta del Pacifico continuerà a svolgere regolarmente esercitazioni congiunte.
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