Con l'ok al Dl Caivano, il governo "ancora una volta si muove solo sul piano della repressione, facendo finta di non vedere il burrone sociale che sta creando con le sue politiche scellerate. Dalle anticipazioni che leggiamo, nel provvedimento ci sono anche misure già proposte dal Movimento cinque stelle".
Così, in una nota, Valentina D'Orso e Ada Lopreiato, capogruppo del M5S alle Commissioni Giustizia di Camera e Senato.
"Non siamo contrari ad una stretta rispetto a condotte molto gravi compiute da minorenni, altre misure annunciate dal governo invece sembrano inutili e meramente propagandistiche.
Ma il cuore del problema è altrove: solo un governo miope e incapace può pensare di risolvere criticità gravi e diffuse solo con la repressione mentre si toglie il reddito di cittadinanza a tante famiglie che tornano sotto il ricatto del clan, si lascia che la sanità vada a rotoli sotto gli occhi di tutti, si va avanti nel ridimensionamento della rete scolastica, si fanno lavorare Polizia e Carabinieri con enormi vuoti negli organici, si definanzia il Piano nazionale di ripresa e resilienza proprio nel contrasto a emarginazione e degrado sociale.
Quello che il governo Meloni non capisce è che nelle tante Caivano d'Italia sono i presìdi sociali a togliere la manovalanza alla criminalità.
Le risorse destinate alla scuola sono ridicole per entità e male indirizzate. Ad esempio, bisognerebbe assumere assistenti sociali, psicologi e pedagogisti per supportare gli studenti e le famiglie. In questo modo il governo si muove senza visione e continuerà a inseguire i problemi pagando i suoi errori sistematici", concludono.
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