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  • Roma - Martedì 15 Settembre 2026

Drone abbattuto in Lituania, Crosetto: "La presenza italiana sul fronte Est della Nato è fondamentale"

Alta tensione tra Mosca e l'Alleanza: la Danimarca convoca l'ambasciatore russo, la UE promette risposte decise.

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"Gli Eurofighter italiani dislocati in Lituania hanno abbattuto un drone, di cui non è ancora certa la provenienza ma probabilmente russo, dando la dimostrazione di cosa significa far parte di un'alleanza importante come la Nato in un fronte, come quello est, che da tempo ormai riserva delle problematiche che riguardano tutta l'Alleanza Atlantica, compresa l'Italia".

È con queste parole, registrate durante la sua missione presso la base aerea di Siauliai, che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato l'operazione condotta nella tarda serata di ieri da due caccia F-2000 della Task Force Air Baltic Thunder III dell'Aeronautica Militare.

I velivoli italiani, decollati in modalità scramble, hanno intercettato e neutralizzato l'intruso nei cieli baltici, registrando il secondo episodio analogo nell'arco di un solo mese.

L'operazione condotta dagli equipaggi italiani si inserisce in un quadro di grave e progressivo inasprimento dello scontro tra la Russia e i Paesi del blocco atlantico. La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, è intervenuta duramente affermando che l'Europa si trova di fronte a comportamenti sconsiderati da parte di Mosca, definiti come tentativi calcolati di saggiare la prontezza e la determinazione degli alleati.

Intervenendo nella plenaria del Parlamento UE a Strasburgo, l'Alto Rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas ha lanciato un fermo allarme sulla guerra ibrida condotta dal Cremlino: "C’è l’urgenza di agire. Da quando la Russia ha lanciato la sua invasione su larga scala dell’Ucraina c’è stato un costante aumento di attacchi ibridi nei confronti dell’Europa. Non si tratta di incidenti ma di tentativi calcolati di indebolire la nostra risolutezza, la nostra unità e giocare con i timori di un’escalation".

Kallas ha sottolineato che "la tecnica di Putin è quella di un bullo" per intimidire e paralizzare le società occidentali, sollecitando un maggior coordinamento tra le intelligence, controlli più severi sugli spostamenti dei diplomatici russi in area Schengen e una revisione dei visti turistici. Sulla stessa linea la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, la quale ha ribadito che la determinazione europea non fa che rafforzarsi di fronte alle provocazioni.

Contemporaneamente, un nuovo fronte di attrito si è aperto al largo della Danimarca, dove una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione sfiorando un elicottero militare di Copenaghen impegnato in un sorvolo di routine. Il ministro della Difesa danese Jeppe Bruus ha dichiarato che "Mosca ha superato i limiti" e ha disposto l'immediata convocazione dell'ambasciatore russo Vladimir Barbin, il quale ha respinto le accuse addebitando la responsabilità dell'accaduto a presunte manovre provocatorie del velivolo scandinavo.

Sul piano delle minacce dirette, la retorica del Cremlino si è scagliata contro Varsavia per bocca di Nikolay Patrushev. Il consigliere del presidente Putin ha avvertito che, in caso di conflitto aperto provocato dalla Polonia, la Russia impiegherà l'intero arsenale a disposizione radendo al suolo lo Stato polacco "in due o tre giorni".

Allarmi per velivoli non identificati si registrano anche in Germania, dove la polizia e la Bundeswehr sono impegnate nel recupero dei resti di un drone precipitato a solo un chilometro dalla base aerea di Wunstorf.

Nel frattempo, il conflitto in territorio ucraino continua a mietere vittime e a devastare le infrastrutture strategiche. Le forze russe hanno condotto un attacco massiccio con oltre 180 droni, colpendo centri logistici, impianti portuali a Odessa e Chernomorsk e le reti ferroviarie nella regione di Volinia, al confine polacco, dove il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha denunciato il danneggiamento diretto di centinaia di locomotive dall'inizio dell'invasione.

Raid notturni hanno interessato anche la capitale Kiev, con incendi in diverse stazioni di servizio e otto feriti.

Sul fronte diplomatico ed economico, mentre il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha confermato che incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio all'Onu per discutere del conflitto, lo stesso rappresentante di Mosca ha ribadito con fermezza che la Russia esigerà la restituzione integrale di tutte le riserve auree e valutarie attualmente congelate dalle sanzioni dell'Unione Europea.

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