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- Mantova - Martedì 30 Giugno 2026
Emergenza afa: bollino rosso per 25 città, un bracciante muore nel Mantovano
L'uomo, un 52enne, si è accasciato mentre raccoglieva angurie a Borgocarbonara. Inutili i soccorsi.
L'eccezionale ondata di calore che sta investendo l'intera penisola continua a registrare un progressivo innalzamento dei livelli di rischio, trasformando la stagione estiva in una severa emergenza per l'incolumità pubblica e professionale.
Le ultime rilevazioni ufficiali diramate attraverso i bollettini del ministero della Salute evidenziano un sensibile peggioramento delle condizioni ambientali: nella giornata odierna e in quella di domani, mercoledì 1 luglio, il numero dei centri urbani contrassegnati dal livello massimo di allarme salirà a venticinque complessivi, segnando un netto incremento rispetto alle diciotto città inserite nella medesima fascia di pericolo nel corso dell'ultimo fine settimana.
Lo scenario attuale configura una situazione di imminente pericolo per le fasce di popolazione più vulnerabili, tra cui anziani, soggetti fragili e tutto il personale impiegato in mansioni all'aperto senza adeguate protezioni termiche.
Parallelamente all'aggravarsi del quadro meteorologico, si registrano i primi drammatici decessi direttamente riconducibili agli effetti della prolungata esposizione all'afa. La tragedia più grave si è consumata nel pomeriggio di ieri nella provincia di Mantova, precisamente nel territorio comunale di Borgocarbonara, dove ha perso la vita Haddad Taher, un bracciante agricolo di cinquantacinque anni originario del Marocco.
L'uomo si trovava all'interno dei fondi di un'impresa agraria con sede a Magnacavallo ed era impegnato nelle operazioni di raccolta stagionale delle angurie quando è stato colto da un improvviso e fatale malore. Il lavoratore si è accasciato al suolo di colpo di fronte ai colleghi di squadra, i quali hanno immediatamente allertato la centrale operativa della rete d'emergenza sanitaria del 118.
Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari a bordo di un'ambulanza del Soccorso Azzurro e l'elisoccorso decollato dalla base di Parma. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione cardio-polmonare messi in atto dall'équipe medica direttamente sul terreno di gioco, per l'operaio non c'è stato nulla da fare e i medici hanno dovuto constatarne il decesso.
La dinamica dell'incidente è attualmente oggetto di una serie di accertamenti ispettivi condotti dai carabinieri della stazione di Gonzaga, supportati sul campo dai tecnici specializzati della struttura di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Ats Val Padana. Gli investigatori sono al lavoro per verificare il rispetto dei protocolli di tutela aziendali e l'orario di impiego del personale, al fine di accertare il nesso causale tra lo sforzo fisico richiesto e le temperature proibitive registrate nella zona al momento del dramma.
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