
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 30 Giugno 2026
Gaza, la denuncia di Pizzaballa: "E' un disastro, città rase al suolo, i topi mordono i bambini"
Il porporato descrive la crisi umanitaria in un colloquio con "Limes": "Si viaggia su strade fortuite, in mezzo alle tende e alle fognature".
La testimonianza oculare della devastazione materiale e della catastrofe sociale che sta consumando i territori della Striscia di Gaza riemerge con forza attraverso le parole dei vertici religiosi presenti sul campo.
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha tracciato un bilancio drammatico della situazione umanitaria nel corso di un dibattito pubblico con il direttore della rivista geopolitica Limes, Lucio Caracciolo. Il porporato ha ripercorso i momenti salienti della sua visita pastorale compiuta la scorsa settimana all'interno dell'enclave palestinese, offrendo un resoconto crudo che i canali d'informazione della Santa Sede hanno provveduto a diffondere integralmente: "Gaza è un disastro. Le città sono rase al suolo, livellate, azzerate. Rafah non esiste più", ha detto.
La descrizione offerta dal cardinale si spinge oltre la contabilità delle distruzioni edilizie, focalizzandosi sulle degradanti condizioni quotidiane in cui è costretta a vegetare la popolazione civile, privata di ogni servizio essenziale. Il crollo delle reti idriche e di scarico ha trasformato gli insediamenti temporanei in veri e propri focolai epidemici a cielo aperto, dove la sopravvivenza dei profughi è minacciata da fattori ambientali estremi che le riprese televisive e i fotoreportage internazionali non riescono a trasmettere nella loro interezza.
"Ciò che a me colpisce di più è il fatto di viaggiare su strade fortuite, in mezzo alle tende, alle fognature. Qui vive la gente di Gaza. Un aspetto che le immagini non rendono sono gli odori. E una delle piaghe più presenti in questo momento sono i topi, che mordono. Mordono soprattutto i bambini e Gaza è piena di bimbi", ha sottolineato Pizzaballa.
L'allarme lanciato dal Patriarca punta a riaccendere i riflettori della diplomazia internazionale sulla necessità stringente di garantire corridoi umanitari sicuri e interventi di bonifica sanitaria urgenti, per evitare che la proliferazione di parassiti e le infezioni sistemiche provochino un'ulteriore strage silenziosa tra le fasce più deboli e indifese della comunità locale.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















