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- Campobasso - Venerdì 17 Luglio 2026
Emodinamica, il Tar salva il reparto di Termoli: sospesa la chiusura del laboratorio
Il legale dei ricorrenti, l'avvocato Vincenzo Iacovino(NELLA FOTO): "Il diritto alla salute non può essere sacrificato a logiche ragionieristiche". Accolto il ricorso di 35 Comuni, del Comune di Vasto e di due associazioni. I giudici evidenziano carenze istruttorie e il concreto rischio di un danno alla tutela sanitaria del Basso Molise.
di Maurizio Pizzuto
Il laboratorio di Emodinamica dell'ospedale "San Timoteo" di Termoli resta operativo. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Molise ha accolto l'istanza cautelare presentata dal Comune di Termoli insieme ad altri 34 Comuni del Basso Molise, al Comune di Vasto e a due associazioni, sospendendo gli effetti del provvedimento che ne disponeva la disattivazione.
Nell'ordinanza, i giudici amministrativi ritengono, sia pure nella fase cautelare del procedimento, "serie e documentate" le censure formulate dai ricorrenti, rilevando possibili carenze istruttorie e motivazionali nella riorganizzazione della rete dell'emergenza cardiologica regionale.
Secondo il Tar, non risulterebbero adeguatamente valutati elementi essenziali quali il bacino di utenza servito dal presidio di Termoli, le peculiarità geografiche del Basso Molise e la concreta capacità del nuovo assetto organizzativo di assicurare ai cittadini gli stessi livelli di assistenza garantiti finora dal laboratorio di Emodinamica.
I magistrati hanno inoltre riconosciuto la sussistenza del periculum in mora, osservando che la chiusura del reparto avrebbe potuto determinare una lesione concreta del diritto alla salute delle comunità interessate, compromettendo l'accesso tempestivo alle cure nelle emergenze cardiologiche e nelle patologie tempo-dipendenti.
Soddisfazione è stata espressa dall'avvocato Vincenzo Iacovino, difensore dei ricorrenti, che ha parlato di "un importante riconoscimento del valore costituzionale del diritto alla salute". Il legale ha ringraziato tutti i Comuni del Basso Molise, il Comune di Vasto e le associazioni che hanno sostenuto l'iniziativa giudiziaria, definendola "un'imponente azione civile a tutela del territorio e dei cittadini". Un ringraziamento è stato rivolto anche ai colleghi Vincenzo Fiorini e Cristofer Amicone, che hanno collaborato alla difesa.
Iacovino ha inoltre evidenziato la scelta del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, costituitosi in giudizio insieme all'avvocato Mattei Iacovelli a sostegno delle ragioni dei ricorrenti.
"Il Tar – osserva il legale – sta affermando un principio fondamentale: il diritto primario alla salute non può essere trattato con criteri esclusivamente ragionieristici. Ogni riorganizzazione della sanità deve avere come obiettivo prioritario la tutela effettiva dei cittadini su tutto il territorio regionale".
L'avvocato richiama infine i risultati raggiunti dal laboratorio di Emodinamica del "San Timoteo", diretto dal dottor Magri, sottolineando che, grazie alle recenti assunzioni e agli investimenti tecnologici, la struttura rispetta i requisiti previsti dal DM 70/2015 e sta addirittura generando mobilità sanitaria attiva a favore dell'ASREM.
Da qui l'appello ad aprire una nuova fase di confronto tra istituzioni, professionisti sanitari, organizzazioni sindacali e parti sociali, puntando su accordi di confine capaci di attrarre nuovi pazienti verso Termoli, anziché trasferire quelli del Basso Molise in altri ospedali. "Il Molise – conclude Iacovino – ha tutte le potenzialità per offrire servizi sanitari di qualità. Servono scelte amministrative lungimiranti e condivise, nel pieno rispetto del diritto alla salute dei cittadini".
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