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  • Milano - Lunedì 13 Luglio 2026

Energia, Urso: nucleare civile in Parlamento, auspico accordo entro la pausa estiva

Il Ministro: "Pronti con i decreti attuativi quest'anno". Allarme anche sulla crisi del settore elettrodomestici.

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"Il governo ha riaperto la strada del nucleare civile di nuova generazione. Ci auguriamo che il Parlamento condivida il provvedimento entro la pausa estiva cosicché i decreti attuativi si possano realizzare entro quest’anno".

Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del secondo appuntamento degli Stati Generali della Space Economy – Spazio Italia 2.0 presso la Torre Pwc di Milano.

Commentando il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, Urso ha ricordato l'accelerazione italiana sul fronte delle rinnovabili, "la cui capacità produttiva in questi anni è aumentata del 40 per cento", sottolineando come l'attuale scenario geopolitico internazionale imponga scelte decise: "Dobbiamo prendere atto della realtà che ci impone di realizzare tutto quello che è necessario per la sicurezza energetica del nostro Paese e continente, visto il conflitto, incertezza e il nuovo paradigma dell’epoca in cui viviamo, dimostrano le guerre che circondano l’Europa".

Il capo del Mimit è poi intervenuto sul dossier Electrolux e sulla convocazione del prossimo tavolo settoriale fissato per il 21 luglio. "Per poter rilanciare la filiera del bianco e degli elettrodomestici in Europa è necessario che cambino le regole europee", ha incalzato Urso, auspicando che dal confronto emergano elementi condivisi "per realizzare un altro piano industriale che punti al rilancio degli stabilimenti nel nostro Paese e che dobbiamo assolutamente accompagnare con le riforme necessarie nelle regole europee".

Il ministro ha annunciato di aver avviato la condivisione di un documento di indirizzo strategico sulla politica degli elettrodomestici in Europa d’intesa con grandi nazioni industriali quali Francia e Germania, imputando la chiusura di 25 stabilimenti europei negli ultimi anni proprio ai vincoli comunitari. "Siamo riusciti a preservare quelli di Whirlpool-Beko in Italia - ha concluso il ministro -, mentre la stessa multinazionale turca ha chiuso gli altri stabilimenti del gruppo in Polonia e Gran Bretagna, Electrolux ha già chiuso l’altro stabilimento che aveva in Ungheria. Noi, consapevoli di questo, stiamo lavorando affinché siano salvaguardati gli stabilimenti italiani".

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