
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 13 Luglio 2026
Rai, caso "Report", Urso scrive all'ad e alle Camere: "Urgente ricostituire Commissione Vigilanza"
Scontro sui presunti rapporti Ranucci-Lavitola. La replica di Floridia (M5S): "Urso ha dormito per due anni, istituzioni usate come un manganello".
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha inviato due formali missive ai Presidenti delle Camere e all’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, in merito ai presunti rapporti tra il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, e Valter Lavitola (indagato quale presunto mandante dell’attentato ai danni dello stesso giornalista).
La mossa, comunicata dal Mimit, punta a chiedere che gli organi preposti agiscano come previsto dal contratto di servizio della Rai, di cui il ministero è titolare, per garantire che il giornalismo d'inchiesta sia realizzato in condizioni di "piena affidabilità".
Nella lettera indirizzata al Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e al Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, Urso ha richiamato l’urgenza che sia ricostituita al più presto la Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, esigenza divenuta “ancora più importante” per neutralizzare il “rischio di condizionamenti esterni nel giornalismo d’inchiesta”.
Per il ministro è “urgente e improcrastinabile” che l’organo bicamerale sia messo nelle condizioni di adempiere ai propri compiti. Nella nota inviata all'ad Rossi, Urso ha invece evidenziato che la vicenda desta “allarme e forte preoccupazione“, rendendo necessario comprendere quali azioni la Rai intenda adottare per rendere “impermeabili programmi d’inchiesta, quali Report, rispetto a interferenze o influenze di terzi che possano condizionarne l’indipendenza e l’affidabilità” e verificare “la veridicità delle fonti utilizzate” e “la qualità e affidabilità deontologica dei consulenti della trasmissione”.
Durissima la replica dell'opposizione, affidata alla senatrice del Movimento 5 Stelle ed ex presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia: “Adolfo Urso sente l’urgenza di riavviare la commissione di vigilanza Rai? Poteva svegliarsi prima. Per due anni la sua maggioranza ha sabotato i lavori della Commissione, impedendoci di esercitare il controllo mentre il contratto di servizio veniva puntualmente calpestato. Oggi Urso scopre all’improvviso che la Vigilanza è urgente? E poi, a che titolo scrive all’amministratore delegato della Rai per impartire lezioni sul giornalismo d’inchiesta? Proprio lui, più volte oggetto delle inchieste di Report, e ministro di quel partito che quelle inchieste ha cercato di intimidire a colpi di querele. Il conflitto di interessi è sotto gli occhi di tutti. Fratelli d’Italia e la maggioranza smettano di piegare le istituzioni ai propri interessi e di usare la Commissione di Vigilanza come un manganello politico contro chi fa informazione libera. Il servizio pubblico non è una loro proprietà”.
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