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- Ancona - Lunedì 13 Luglio 2026
Omicidio Loreto: resta in carcere l'ex compagno di Luigia Fortunato, domani l'autopsia
Il Gip non convalida il fermo ma dispone la custodia. Per l'accusa, al momento, mancano i presupposti di femminicidio.
Resta in carcere Sami Khemaies, il 38enne tunisino accusato dell'omicidio della sua ex compagna, Luigia Fortunato, la donna di 33 anni uccisa a coltellate nella notte del 9 luglio a Loreto (Ancona) durante una violenta lite scoppiata nell'appartamento di via Bramante.
Lo ha stabilito il gip del Tribunale di Ancona, Carlo Cimini, il quale, pur non convalidando il provvedimento di fermo per l'assenza del pericolo di fuga, ha contestualmente disposto la misura della custodia cautelare in carcere per l'uomo, sul quale pende l'accusa di omicidio volontario aggravato.
Sotto il profilo strettamente giuridico, nei confronti del 33enne non viene al momento contestato il reato di femminicidio, poiché la Procura ritiene che, allo stato attuale degli elementi investigativi, non sussistano i presupposti legali per configurare tale fattispecie.
Nel frattempo, sul fronte delle indagini medico-legali, è stata fissata per domani ad Ancona l'esecuzione dell'esame autoptico sul corpo della vittima, un passaggio fondamentale per determinare con precisione la traiettoria e il numero esatto delle coltellate che hanno causato il decesso della 33enne
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