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  • Roma - Lunedì 17 Agosto 2026

Guerra Ucraina: Mosca abbatte 205 droni e torna a bombardare i porti di Odessa e Izmail

Sei morti e quattro feriti per un attacco missilistico a Belgorod. Nel mirino dei raid russi depositi militari e navi sul Danubio.

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Notte di intensi attacchi incrociati sul fronte del conflitto russo-ucraino. La difesa aerea di Mosca ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 205 droni lanciati da Kiev sopra le regioni russe, oltre che sui bacini del Mar d'Azov e del Mar Nero.

Sul territorio russo si registrano inoltre vittime nella regione di Belgorod: secondo quanto riferito dal governatore ad interim Alexander Shuvayev al canale Max, un attacco missilistico ucraino contro il villaggio di Koloskovo ha provocato la morte di sei persone e il ferimento di altre quattro, tra le quali figura anche un ragazzo di 14 anni.

Parallelamente, le forze armate russe sono tornate a colpire duramente le infrastrutture portuali dell'Ucraina. Nel mirino sono finiti nuovamente gli scali strategici di Odessa, affacciato sul Mar Nero, e di Izmail, situato lungo il corso del Danubio al confine con la Romania.

Secondo i dettagli forniti dal Ministero della Difesa di Mosca, le incursioni su Odessa hanno centrato una motosilurante appartenente alla classe Tarantul e un centro logistico di Nova Pochta, la principale azienda di spedizioni private del Paese il cui network è già stato bersagliato ripetutamente nel corso delle ultime settimane.

Per quanto riguarda lo scalo di Izmail, il dicastero russo ha confermato di aver colpito un terminale di attracco impiegato per lo scarico di navi con rifornimenti di rilevanza militare, diversi hangar contenenti equipaggiamento bellico fornito dai Paesi occidentali e alcuni depositi utilizzati per il ricovero di imbarcazioni senza equipaggio.

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