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  • Firenze - Sabato 5 Settembre 2026

Femminicidio in A1, il messaggio di Vella alla madre di Lorena prima del suicidio: "Tua figlia è morta"

Prima di lanciarsi nel vuoto, l'uomo ha inviato un SMS alla donna. La vittima, chiusa nel bagagliaio, era riuscita a chiamare la polizia: "Mi ha rapita, mi vuole uccidere".

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Un piano premeditato culminato in un drammatico epilogo sul cavalcavia dell'autostrada A1, anticipato da un fermo immagine di ritorsione psicologica: "È finita, tua figlia è morta". Questo il messaggio di testo inviato da Federico Vella alla madre dell'ex compagna, Lorena Isceri, prima di togliere la vita alla donna e suicidarsi lanciandosi nel vuoto.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la relazione tra i due si era interrotta dopo che la donna aveva scoperto un presunto tradimento. Da quel momento Vella aveva iniziato a perseguitarla nel tentativo di ricucire il rapporto, contattando ripetutamente anche la madre della vittima.

Lorena, spaventata ma restia a formalizzare una denuncia per non compromettere il futuro dell'uomo, si era temporaneamente rifugiata in Puglia, a Squinzano.

L'agguato si è consumato al suo rientro nell'abitazione di Rifredi: Vella si è introdotto nel garage munito di fascette di plastica, forbici e un lenzuolo — elementi che hanno indotto la Procura a contestare la premeditazione —, l'ha immobilizzata e nascosta nel bagagliaio dell'autovettura della donna.

Durante il tragitto verso il cavalcavia autostradale, Lorena è riuscita ad afferrare il telefono di servizio rimasto nello zaino, inviando un messaggio vocale d'aiuto a un amico e contattando le forze dell'ordine tramite il 112: "Mi ha rapita, mi vuole uccidere". Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato Vella sul ciglio del viadotto.

Dalle prime evidenze investigative emerge che la donna, picchiata ma ancora viva e priva di sensi, sarebbe stata scaraventata al di sotto della struttura. L'uomo ha poi rifiutato qualsiasi trattativa con i soccorritori, inviando l'SMS alla madre di Lorena e telefonando subito dopo alla propria mamma, la quale ha allertato la polizia segnalando la confessione del figlio prima del gesto estremo.

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