- Prima Notizia 24
- Pisa - Giovedì 30 Aprile 2026
Festa dei Lavoratori, Mattarella a Pontedera: "Morti sul lavoro un tributo inaccettabile, non sono ammessi distinguo"
Il Capo dello Stato richiama l'Europa a una visione strategica e sollecita interventi concreti per colmare il divario di genere nelle retribuzioni e nelle carriere.
In occasione delle celebrazioni per la Festa del Lavoro a Pontedera, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è tornato a denunciare con forza il dramma degli infortuni mortali.
"C'è una piaga che non accenna a sanarsi, proseguono notizie di lavoratori che perdano la vita sula lavoro: la sicurezza sul lavoro resta un impegno che non consente rinunce o distinguo. Si tratta di un tributo inaccettabile", ha dichiarato il Capo dello Stato, ponendo la tutela della vita umana come priorità assoluta e indiscutibile.
Spostando lo sguardo sullo scenario internazionale, Mattarella ha evidenziato come "per produttività e capacità di innovazione si registra in Europa un deficit competitivo", sottolineando l'urgenza di "eliminare al più presto le barriere che ancora impediscono una compiuta unione dei nostri mercati interni".
Secondo il Presidente, per affrontare le sfide attuali è "tempo di visione e non di misure di corto respiro", ed è dunque necessario "orientare gli investimenti nei settori più strategici e con il maggiore potenziale di crescita". Un passaggio significativo del discorso è stato dedicato al mercato del lavoro interno e alle sue disparità.
Sebbene "l'occupazione femminile in Italia è cresciuta negli ultimi anni, raggiungendo tassi che per noi costituiscono un primato", il Presidente ha ricordato che "resta consistente il gap da colmare rispetto alla media europea. Il divario di genere, che emerge non soltanto dai tassi di occupazione ma anche dalla disparità che perdura nelle retribuzioni e nelle carriere, va colmato con un complesso di interventi e attenzioni".
Infine, Mattarella ha reso omaggio al valore della produzione nazionale, definendo l'industria un "pilastro per l'Italia". Con una manifattura che contribuisce al PIL per il 15% ed è l'ottava nel mondo, il Presidente ha esortato il sistema Paese a guardare al futuro: "Per essere attori, e non piatti curatori di un'eredità passata, sappiamo che non serve attardarsi a misurare sterilmente la realtà sulle immagini rimandate dallo specchietto retrovisore ma occorre guardare avanti. Ci deve guidare la capacità di innovazione basata sulla sostenibilità, lungimirante elemento di guida per la resilienza delle aziende in un mondo sempre più complesso".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















