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  • Roma - Martedì 19 Maggio 2026

Fiorello a "La Pennicanza": "Il MiC pronto a salvare il Teatro delle Vittorie, resterà della Rai"

Durante la puntata odierna su Rai Radio2, lo showman siciliano annuncia la svolta per lo storico set romano dopo il pressing sul ministro della Cultura Alessandro Giuli. Spazio anche alla battaglia ecologista contro le maxi pale eoliche in Umbria: "Si rischia il disastro".

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Una rassicurazione sul futuro del servizio pubblico e della sua memoria storica arriva direttamente dai microfoni radiofonici di via Asiago.

Durante la puntata di oggi, 19 maggio, de “La Pennicanza“ – il format condotto da Rosario Fiorello su Rai Radio2 – lo showman siciliano ha diffuso un'anticipazione cruciale che sblocca una situazione di stallo e preoccupazione che si protraeva da settimane tra le maestranze e i vertici di Viale Mazzini.

L'affondo dello showman, da tempo schierato in prima linea contro l'ipotesi di una dismissione o cessione a privati dello storico avamposto del varietà italiano, ha trovato sponda nelle istituzioni governative.

“Il MiC è pronto a salvare il Teatro delle Vittorie, set storico della Rai. Abbiamo spronato il ministro Giuli e lui… sta facendo effettivamente qualcosa, è incredibile”, ha rivelato Fiorello con la consueta ironia.

Il conduttore ha poi svelato il retroscena di un fitto scambio di messaggi privati con il titolare del Collegio Romano: “Mi ha scritto ‘Siamo poveri, ma ce la mettiamo tutta e vediamo come va a finire’. Ringraziamo lui e tutti coloro che stanno lottando per la causa, anche Barbara Floridia della Commissione Vigilanza Rai, ce la stiamo mettendo tutta. Il Delle Vittorie rimarrà in Rai, magari diventerà un museo, ma questa è una notizia davvero bella“.

Una presa di posizione politica e culturale che giunge dopo il forte impatto mediatico suscitato da un video di denuncia lanciato dallo stesso Fiorello sui propri canali social nelle scorse settimane.

Dal fronte dello spettacolo, la trasmissione ha poi virato bruscamente verso i temi caldi della tutela del territorio e della transizione energetica, accendendo i riflettori su un caso ambientale spinoso che sta sollevando accese polemiche nel cuore verde d'Italia. Il riferimento è al progetto "Phobos", un piano industriale che prevede l'innalzamento di sette aerogeneratori giganti, alti oltre 200 metri, nel comprensorio rurale compreso tra i comuni di Orvieto e Castel Giorgio.

Fiorello ha stigmatizzato l'operazione commerciale con parole durissime: “Ce l’avete presente l’Umbria quanto è piccola? Di questo passo scompare. Parliamo anche di una zona turistica, con paesaggi rurali intatti per secoli… l’impatto sarebbe devastante”.

Constatato che l'iter autorizzativo ha già incassato il via libera formale a causa dei meccanismi burocratici del silenzio-assenso tra enti, lo showman ha voluto indicare la via d'uscita legale e amministrativa, chiamando in causa direttamente la giunta regionale umbra: “Esiste una strada praticabile: l’avvio, da parte della Regione Umbria, di un procedimento di annullamento in autotutela del silenzio-assenso. Ci appelliamo alla Regione e alla Presidente Stefania Proietti. Sono pale eoliche da 200 metri, si rischia il disastro. Non si può devastare una terra meravigliosa come l’Umbria. Siamo a favore dell’energia pulita, ma le cose vanno fatte con criterio”.

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