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  • Roma - Martedì 19 Maggio 2026

Italia-Cina, firmato il Memorandum strategico tra Istituto Italiano OBOR e BPAFFC

Accordo quinquennale 2026-2030 per rafforzare cooperazione economica, cultura, giovani e dialogo tra territori. Roma al centro del nuovo asse con Pechino: focus su scambi civili, imprese, relazioni istituzionali e partecipazione alla CIFTIS.

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di Giorgio Neri

Un ponte operativo tra Italia e Cina per i prossimi cinque anni. È stato firmato a Roma il Memorandum of Understanding tra l’Istituto Italiano OBOR e la Beijing People’s Association for Friendship with Foreign Countries (BPAFFC), l’associazione di Pechino impegnata nella promozione dell’amicizia e della cooperazione internazionale.

L’intesa, valida per il periodo 2026-2030, è stata sottoscritta nel quadro della visita ufficiale in Italia della delegazione BPAFFC guidata dal Segretario Generale Dai Jianjun e si inserisce nell’avvio del XV Piano Quinquennale cinese, il nuovo ciclo strategico di programmazione economica e istituzionale della Cina.

L’accordo individua sei aree prioritarie di collaborazione: scambi civili, cooperazione economica e commerciale, scambi culturali, politiche giovanili, cooperazione tra territori e dialogo regolare tra le parti. Un’intesa che punta a consolidare il rapporto tra realtà italiane e cinesi attraverso programmi concreti, relazioni operative e iniziative condivise.

Secondo quanto emerso nella comunicazione ufficiale cinese relativa alla missione, le parti avrebbero inoltre raggiunto un primo consenso sulla partecipazione a Pechino, il prossimo anno, alla China International Fair for Trade in Services (CIFTIS), una delle principali fiere internazionali dedicate al commercio dei servizi e alla cooperazione economica globale.

La firma del Memorandum arriva in una fase di rafforzamento del dialogo tra città e territori dei due Paesi. La missione della delegazione BPAFFC si è infatti svolta contestualmente al Quarto Dialogo sulla cooperazione tra città amiche Cina-Italia, ospitato a Roma, occasione durante la quale le autorità cinesi hanno ribadito l’importanza di intensificare il confronto istituzionale tra realtà territoriali, promuovere progetti condivisi e costruire relazioni capaci di produrre benefici reciproci.

In questo contesto, l’Istituto Italiano OBOR rafforza il proprio ruolo come piattaforma italiana di collegamento per iniziative di cooperazione con Pechino, favorendo il dialogo tra imprese, enti locali, università, operatori culturali e istituzioni.

Il Presidente dell’Istituto Italiano OBOR, Michele De Gasperis, ha sottolineato il valore strategico dell’intesa:
“Questa firma apre una piattaforma di lavoro stabile tra l’Italia e Pechino per l’intero quinquennio 2026-2030. Il nostro compito sarà trasformare il dialogo in iniziative concrete per il nostro Paese, mettendo in relazione imprese, territori, università, operatori culturali e istituzioni locali in un quadro ordinato, credibile e continuativo.”

Anche il Segretario Generale della BPAFFC, Dai Jianjun, ha evidenziato la volontà di consolidare il rapporto bilaterale attraverso un percorso stabile e multilivello:
“Guardando ai prossimi cinque anni, intendiamo approfondire la cooperazione in sei direzioni: scambi civili, cooperazione concreta, scambi culturali, amicizia tra i giovani, cooperazione tra territori e dialogo regolare, per rafforzare l’amicizia tra i popoli. È stato inoltre raggiunto un primo consenso sulla partecipazione a Pechino, il prossimo anno, alla China International Fair for Trade in Services.”

L’accordo rappresenta un nuovo tassello nelle relazioni tra Italia e Cina e conferma il crescente interesse verso modelli di cooperazione basati su diplomazia territoriale, relazioni economiche e scambi culturali strutturati.

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