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  • Firenze - Venerdì 11 Settembre 2026

Firenze, Cappelle Medicee, concluso il restauro dei bronzi di Ferdinando I e Cosimo II: nuovo allestimento per i reliquiari

Terminato il piano manutentivo del 2026 nel complesso fiorentino. Contessa: "Restituita leggibilità a due capolavori anche grazie all'Art Bonus".

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Al Museo delle Cappelle Medicee di Firenze si sono conclusi gli interventi di conservazione e manutenzione straordinaria dedicati alle monumentali statue bronzee di Ferdinando I e Cosimo II de' Medici, collocate all'interno della Cappella dei Principi.

Contestualmente, si è svolta un'operazione di riallestimento, razionalizzazione e messa in sicurezza dei reliquiari della Cripta medicea, ora trasferiti nel coro della Cappella e presentati in una veste espositiva rinnovata.

Come specificato dalla Galleria dell'Accademia di Firenze e dai Musei del Bargello, i lavori rientrano nel programma generale di conservazione che nel corso del 2026 ha interessato superfici marmoree, arredi e apparati monumentali del sito mediante interventi di pulitura, monitoraggio e consolidamento. Il restauro delle due sculture in bronzo si era reso indispensabile per rimuovere il sedimento di particolato e microinquinanti che ne offuscava la percezione cromatica e le superfici originali.

In merito ai risultati raggiunti, la direttrice generale del complesso museale, Andreina Contessa, ha dichiarato: "Intervenire su opere di tale rilievo significa assumersi pienamente la responsabilità della loro conservazione e della loro trasmissione alle generazioni future. Il restauro dei bronzi di Ferdinando I e Cosimo II restituisce forza e leggibilità a due capolavori che sono parte integrante dell'identità monumentale della Cappella dei Principi. Sono anche testimonianza virtuosa degli effetti positivi e concreti che l'Art Bonus apporta alla conservazione museale e siamo grati a chi ha reso possibile questo sostegno.

Il riallestimento dei reliquiari consente di ricomporre con maggiore coerenza il rapporto tra le opere, la storia dinastica dei Medici e uno degli spazi più straordinari del nostro patrimonio. È questa la direzione che intendiamo perseguire: una tutela rigorosa, fondata sulla conoscenza, capace di tradursi in una valorizzazione consapevole e duratura".

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