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- Milano - Venerdì 11 Settembre 2026
A Milano torna la seconda edizione di Cinemoda organizzata da Vogue Italia e Kering founding partner
La rassegna, organizzata durante la Milano Fashion Week, il 25 e il 26 settembre, celebra il rapporto tra cinema e moda presso il Cinema Arlecchino. Madrina dell’evento Chiara Mastroianni.
di Paola Pucciatti
Cinema e moda tornano a incontrarsi nel segno della cultura grazie a Vogue Italia e Kering, founding partner. A Milano torna Cinemoda, il 25 e 26 settembre, durante la Milano Fashion Week, presso il Cineteca Milano Arlecchino, uno dei luoghi simbolo della cultura cinematografica milanese.
La rassegna, giunta alla sua seconda edizione, intende celebrare il dialogo tra i due linguaggi creativi che si influenzano reciprocamente interpretando l'evoluzione della società attraverso la forza delle immagini.
La direzione artistica, anche per questa edizione, è nuovamente affidata a Gian Luca Farinelli, critico alla guida della Cineteca di Bologna e direttore artistico dell’Accademia del Cinema Italiano, tra le figure più autorevoli del panorama cinematografico italiano, il cui lavoro di ricerca e valorizzazione del patrimonio filmico ha contribuito negli anni a ridefinire il modo di raccontare il cinema.
Chiara Mastroianni è invece la madrina dell’evento. Interprete capace di incarnare il legame tra la grande tradizione del cinema europeo e una sensibilità contemporanea. Protagonista di un percorso artistico che attraversa autorialità, eleganza e libertà espressiva e tra gli interpreti del film Un peu avant minuit, in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Per due giorni, il pubblico sarà invitato a riscoprire sul grande schermo una selezione di dodici film che raccontano la moda come espressione culturale, linguaggio narrativo e specchio del cambiamento sociale.
Cinemoda rappresenta l’evoluzione naturale del percorso editoriale che Vogue Italia porta avanti da anni e testimonia la volontà del magazine di ampliare il proprio racconto oltre le pagine, trasformandolo in un’esperienza condivisa, aperta alla città e alle nuove generazioni. Per questo ha coinvolto le principali scuole di moda di Milano, invitando gli studenti a partecipare alle proiezioni e a esplorare il cinema come fonte di ispirazione, strumento di ricerca e occasione di approfondimento.
Una selezione di giovani talenti, individuati dagli stessi istituti tra i profili più meritevoli, sarà inoltre chiamata a sviluppare contenuti originali ispirati ai film in programma: recensioni, articoli e approfondimenti dedicati agli elementi delle opere che avranno maggiormente stimolato il loro sguardo creativo.
L’iniziativa nasce per valorizzare la capacità delle nuove generazioni di interpretare il dialogo tra cinema, moda e immaginario contemporaneo, offrendo loro uno spazio di espressione e un’occasione concreta di confronto con il linguaggio editoriale.
I contributi saranno valutati dalla redazione di Vogue Italia e i lavori più significativi pubblicati nel mese di settembre su Vogue.it e sui canali social del magazine.
Il palinsesto, disponibile online, propone una selezione di opere che hanno contribuito a definire l’immaginario collettivo attraverso il dialogo tra cinema e moda, intrecciando grandi classici, documentari e momenti di approfondimento tra gli ospiti della rassegna e gli editor di Vogue Italia.
In programma The Philadelphia Story di George Cukor, uno dei film più amati da Chiara Mastroianni; Belle de Jour di Luis Buñuel, impreziosito dagli iconici costumi firmati Yves Saint Laurent; The Hunger di Tony Scott, con Catherine Deneuve, David Bowie e Susan Sarandon; e Marc by Sofia, il documentario di Sofia Coppola dedicato a Marc Jacobs, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025. Immancabile Federico Fellini con Otto e mezzo, simbolo dell’eleganza di Marcello Mastroianni; À Bout de Souffle di Jean-Luc Godard, manifesto della Nouvelle Vague; il raro documentario Yves Saint Laurent, tout terriblement, dedicato al grande couturier francese; Paris, Texas di Wim Wenders; e Suspiria di Dario Argento, un capolavoro che ha esercitato un’influenza profonda anche sull’immaginario della moda.
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