Fumetti, Garth Ennis: "Bisogna essere onesti sugli effetti della violenza nelle storie più serie"
"Se si tratta di una commedia nera oltraggiosa e sopra le righe, allora la violenza è lì per catturare l’attenzione del lettore".
(Prima Notizia 24)
Martedì 07 Novembre 2023
Lucca - 07 nov 2023 (Prima Notizia 24)
"Se si tratta di una commedia nera oltraggiosa e sopra le righe, allora la violenza è lì per catturare l’attenzione del lettore".
Essere senza fronzoli è anticonformisti nel creare un fumetto è una prerogativa di Garth Ennis, autore di “The Boys” e “The preacher”, ospite allo stand Panini al Lucca Comics.

La violenza, però, ha detto incontrando i fan italiani, ha un suo ruolo ben definito nelle opere di finzione: “Dipende dal tipo di storia. Se si tratta di una commedia nera oltraggiosa e sopra le righe, allora la violenza è lì per catturare l’attenzione del lettore. Se invece si tratta di una storia più seria, come alcune delle storie di guerra che ho scritto, allora penso che si debba essere onesti sugli effetti della violenza, direttamente sulla vittima e non solo, sul riverbero di un atto violento, personale o più ampio come un massacro, un atto di genocidio, sugli effetti che avrà sul mondo nel suo complesso, sull’umanità stessa”.

Molte delle storie scritte da Ennis sono di guerra: l'ultima, in uscita, parla di una donna che, nell'Ucraina martoriata dal secondo conflitto mondiale, combatte i nazisti con il nome di "Partisan", mentre il marito si trova al fronte.

“Sono particolarmente interessato alle storie di guerra e quasi ogni volta che leggo un libro di storia particolarmente bello mi colpisce qualcosa che mi fa venire voglia di esplorare l’idea e scriverne, in questo caso l’idea della guerra che coinvolge le persone comuni. È attuale. Qualcosa del genere accade sempre da qualche parte nel mondo”, ha raccontato Ennis.

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