I carri armati e la fanteria delle Forze di Difesa israeliane (Idf), hanno attaccato in nottata "numerose cellule terroristiche di Hamas, infrastrutture e postazioni di lancio di missili anticarro" sulla Striscia di Gaza.
Lo fanno sapere i militari israeliani. Secondo quanto confermato dalle stesse Forze Armate di Tel Avivi, i soldati hanno fatto ritorno in Israele. Inoltre, "aerei da guerra israeliani hanno attaccato nelle ultime 24 ore più di 250 obiettivi" legati ad Hamas, inclusi "centri di comando operativo, tunnel e lanciarazzi situati nel cuore delle aree civili".
Le forze navali, proseguono le stesse fonti, "hanno colpito un sito di lancio di missili terra-aria di Hamas nell'area di Khan Yunis". Dall'altra parte, la rete libanese Al-Mayadeen, legata ad Hezbollah, hanno fatto sapere che ci sono stati attacchi contro le basi militari americane al'aeroporto di Abu Hajar nel nord-est della Siria.
"Ci sarà un intervento di terra a Gaza", le Forze Armate "stanno lavorando 24 ore su 24" per prepararsi, aveva detto ieri il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un discorso televisivo alla nazione. Netanyahu ha ripetuto ai civili l'ordine di andare via dal Nord della Striscia di Gaza, anche se non è possibile lasciare il territorio in sicurezza.
Più di un milione di civili palestinesi è sfollato dal Nord al Sud della Striscia, continuamente bombardato dall'esercito israeliano, e versano in una gravissima crisi umanitaria, in seguito alla decisione di Tel Aviv di tagliare le forniture di acqua, medicine, elettricità e carburante.
A oggi, le persone uccise nella Striscia di Gaza sono più di 7 mila, tra cui 2.913 bambini e 1.709 donne. E' quanto fa sapere il Ministero della Sanità di Gaza, posto sotto il controllo di Hamas, secondo cui ci sarebbero 1.650 dispersi, bloccati sotto le macerie.
Il conflitto tra Israele e Hamas è al centro del Consiglio Europeo di Bruxelles, in programma oggi e domani: "Sono molto impegnato con i miei colleghi del Sud Globale nel spiegare che non abbiamo doppi standard, che abbiamo principi fondamentali in cui crediamo, crediamo nel diritto internazionale, crediamo in mondo basato sulle regole. Continueremo, non ci arrenderemo. Alcuni stanno cercando di mobilitare il Sud del mondo contro di noi e ci accusano di doppi standard. Ecco perché è così importante oggi rimanere uniti", ha detto il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, arrivando al vertice.
60 persone sono state arrestate in Cisgiordania dalle forze di sicurezza israeliane, 46 delle quali erano appartenenti ad Hamas. E' quanto hanno riferito le Idf e lo Shin Bet. in un rapporto ripreso dai media israeliani. Le Idf hanno provveduto anche a confiscare due cannoni di tipo M-16 a Tubas, vicino Nablus. Sempre stando al rapporto, i residenti hanno iniziato un linciaggio contro i soldati, che hanno reagito sparando.
Dall'inizio del conflitto, sono circa 1.100 le persone tratte in arresto, di cui 660 legate ad Hamas.
Vari media israeliani riferiscono di un attacco di missili diretto a colpire il centro di Israele e la zona di Tel Aviv. Proprio a Tel Aviv, a Holon, Rishon Lezion e nei villaggi vicini sono tornate a suonare le sirene anti missili. I residenti riferiscono di esplosioni, forse a causa del sistema di intercettazione Iron Dome.
La Mezzaluna Rossa palestinese ha reso noto che gli aiuti umanitari per la Striscia di Gaza stanno arrivando tramite il valico di Rafah: in zona sono entrati 12 camion contenenti cibo, medicinali e acqua. Complessivamente, a oggi sono entrati nella Striscia 74 camion di aiuti umanitari, nessuno dei quali trasportava carburante.
Secondo quanto riporta il Times of Israel, le Idf hanno divulgato l'audio di un ufficiale appartenente all'Unità 504 della Direzione dell'Intelligence Militare mentre sta parlando con un abitante della Striscia, che fa sapere che Hamas non permette l'evacuazione dal Nord, anche sparando addosso ai civili.
A oggi, sono 224 le famiglie che hanno ricevuto la notifica dell'Idf secondo cui un loro familiare è ostaggio di Hamas. E' quanto fa sapere il portavoce delle Forze di Difesa di Tel Aviv, contrammiraglio Daniel Hagari. Si tratta di un numero ancora provvisorio, perché l'esercito sta ancora indagando in merito a nuove informazioni. Il computo non comprende i quattro ostaggi liberati (Judith e Natalie Ra'anan, Yocheved Lifshitz e Nurit Cooper).
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