Sale ancora il bilancio dei morti a Gaza: secondo l'ultimo comunicato del Ministero della Salute palestinese, i deceduti sono 8.525. Di questi, 3.542 sono bambini e 2.187 donne.
Le persone ferite, invece, sono 21.543. Altri 9 giornalisti, invece, sono dispersi.
Intanto, il capo del Comando Sud dell'Idf (le Forze di Difesa Israeliane), generale Yaron Finkelman, ha ordinato l'attacco via terra lungo la Striscia. “Combatteremo nei vicoli, combatteremo nei tunnel, combatteremo dove necessario”, ha detto il generale, ordinando l'attacco, in un audio diffuso dalle stesse Idf. “Stazioni di Comando Sud, è il comandante che parla. Stiamo lanciando un attacco contro Hamas e le organizzazioni terroristiche. Il nostro obiettivo è uno, la vittoria. Non importa quanto dureranno i combattimenti, quanto saranno difficili, non ci sarà altro risultato, ma la vittoria. Combatteremo in modo professionale e potente alla luce dei valori delle Idf in cui siamo cresciuti, il principale dei quali è attenersi alla missione e lottare per la vittoria”, ha proseguito.
Le Idf, inoltre, stanno proseguendo con i bombardamenti, colpendo in particolare Khan Yunis, a Sud, e Al Bureij, al centro della Striscia. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Wafa, nove persone sono morte nel corso di un bombardamento israeliano a ovest di Rafah e altre 13, donne e bambini, sono morte durante l'attacco aereo ad Al Zawaida, al centro della Striscia.
Durante le ultime 24 ore, le Forze di Difessa di Tel Aviv hanno colpito 300 obiettivi di Hamas. A riferirlo sono le stesse Idf. Intanto, proseguono le operazioni di terra lungo la Striscia, mentre circa 800 mila palestinesi sono sfollate da Nord a Sud.
Le brigate Ezzedin al Qassam hanno fatto sapere di aver partecipato a violenti scontri con l'esercito israeliano a sud della Striscia. Gli scontri si sono verificati all'alba di stamani, e le brigate hanno colpito un carro armato e un bulldozer delle Idf a ovest di Gaza City.
Ieri, l'Ospedale di Gaza per malati di cancro, noto anche come "ospedale dell'amicizia turco-palestinese", è stato danneggiato da un bombardamento dell'Idf. E' quanto ha riferito il Ministero della Salute palestinese, in un comunicato diffuso dal direttore della struttura, Sobhi Skaik, in cui si legge che l'ospedale ha registrato “gravi danni”, che hanno “messo in pericolo la vita dei pazienti e del personale”.
L'ospedale, ha poi ricordato Skaik, è l'unico della Regione in cui vengono curati pazienti affetti da cancro. Il Ministero turco della Salute ha definito l'attacco come "disumano", e ha esortato Tel Aviv a smettere di attaccare i civili nella Striscia di Gaza.
Fonti sanitarie hanno fatto sapere all'agenzia di stampa Wafa che in nottata diversi ospedali della Striscia sono stati bombardati dalle Idf. Glli attacchi hanno colpito alcune abitazioni vicino all'ospedale indonesiano, a nord, e molti edifici nella zona dell’ospedale Al Quds (a ovest di Gaza City), che è sotto la gestione della Mezzaluna Rossa Palestinese. Colpite anche le aree dell'ospedale europeo (a sud), e dell’ospedale dell’amicizia turco-palestinese.
A Deir al Balah. l'ospedale Al-Aqsa è stato ripetutamente soggetto a interruzioni di elettricità, per via della carenza di carburante per i generatori.
Il 34% degli ospedali della regione, in cui, oltre ai pazienti, ci sono anche migliaia di civili rifugiati, non funziona, mentre il 65% dei centri di asisstenza medica di base hanno dovuto chiudere. E' quanto ha fatto sapere il Ministero della Sanità di Gaza. In più, nel corso dei raid aerei delle Idf, 124 operatori sanitari sono rimasti uccisi, e più di 100 hanno riportato ferite.
I bombardamenti israeliani, inoltre, hanno provocato danni a 50 ambulanze, 25 delle quali sono andate distrutte.
Anche il sistema dei soccorsi dell'Onu rischia il collasso, per gli aiuti umanitari che finora hanno potuto entrare, che si stanno rivelando insufficienti. Ieri, le sedi dell'Unrwa (l'Agenzia dell'Onu per il soccorso ai rifugiati palestinesi) sono state assaltate dalla popolazione disperata, nel tentativo di trovare cibo. In seguito all'accaduto, quattro centri di distribuzione di aiuti umanitari e un sito di stoccaggio sono stati chiusi.
Stamani, le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno annunciato, in un comunicato, di aver distrutto, in Cisgiordania, la casa di Saleh al Arouri, uno dei leader di Hamas, ad Aroura, città a nord-ovest di Ramallah. L'ordine di demolire la sua abitazione era stato firmato il 27 ottobre dal generale maggiore Yehuda Fox, capo del Comando Centrale delle Idf. Secondo quanto fanno sapere fonti palestinesi, le stesse Idf hanno bloccato gli accessi ad Al Aroura.
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