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Titolo in calo del 2,8% alla vigilia dei conti 2025.
Titolo in calo del 2,8% alla vigilia dei conti 2025.
Un’onda d'urto improvvisa travolge il colosso bancario tedesco. Mentre i vertici di Deutsche Bank si preparavano a diffondere i dati finanziari dell'anno fiscale 2025, un contingente di 30 agenti del BKA (l'anticrimine federale) ha fatto irruzione nel quartier generale di Francoforte e nelle sedi di Berlino. L'ipotesi di reato è pesante: omessa segnalazione di riciclaggio.
L'inchiesta, rivelata dal settimanale Der Spiegel, punta i riflettori su una serie di transazioni opache effettuate da società estere riconducibili a Roman Abramovich. L'oligarca, colpito dalle sanzioni dell'Unione Europea fin dalla primavera del 2022, è considerato una figura chiave nei rapporti finanziari tra Mosca e l'Occidente.
La Procura di Francoforte sospetta che dipendenti della banca abbiano ignorato i campanelli d'allarme su flussi di denaro sospetti, violando le rigide normative antiriciclaggio imposte alle istituzioni sistemiche. Il tempismo non potrebbe essere peggiore: domani l'istituto presenterà il bilancio del quarto trimestre.
La risposta dei mercati è stata immediata e punitiva: il titolo ha subito un calo netto in Borsa del 2,8%, attestandosi a 32,48 euro per azione.
La banca ha confermato l'ispezione, dichiarandosi "pienamente collaborativa" con le autorità inquirenti. L'indagine mette a nudo la fragilità dei sistemi di controllo bancari di fronte ai complessi schemi societari utilizzati dagli oligarchi per aggirare i blocchi internazionali, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza dei mercati europei.
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