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- Salerno - Martedì 28 Luglio 2026
Giornalista ucciso a Eboli, al via l'analisi sui telefoni: conferito l'incarico a un interprete
La Procura di Salerno concede 120 giorni per estrapolare le chat. Per l'omicidio di Luca Esposito è accusato un 26enne tunisino, ma la salma resta ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Svolta tecnica nelle indagini sulla morte di Luigi "Luca" Esposito, il giornalista 53enne trovato carbonizzato lo scorso 19 luglio in un terreno agricolo a Eboli, nel Salernitano.
La Procura della Repubblica di Salerno ha conferito l'incarico per eseguire gli accertamenti tecnici irripetibili sui telefoni cellulari sequestrati dagli inquirenti. L'operazione prevederà la realizzazione di una copia forense dei dispositivi, necessaria per analizzare ed estrapolare l'intero contenuto delle chat e delle comunicazioni.
La polizia giudiziaria ha fissato un termine di 120 giorni per completare l'esame del materiale informatico e ha richiesto contestualmente la nomina di un interprete di lingua araba. Il supporto del traduttore si rende indispensabile per tradurre e vagliare i messaggi presenti sui telefoni di Ridha Rahmouni, il 26enne di origine tunisina attualmente accusato dell'omicidio del reporter salernitano.
Sul fronte delle perizie medico-legali, la Procura non ha ancora rilasciato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari della vittima, assistiti dall'avvocata Annalisa Califano.
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