Giornata del ricordo, Pippo Mannino, il monumento dimenticato e dedicato alle vittime delle Foibe

Giuseppe, Pippo Mannino, ma chi è in realtà l’artista che ha realizzato il monumento che oggi nel Giorno del Ricordo rappresenta una pietra miliare di questo processo fondamentale  della memoria storica di un Paese? Il grande monumento dedicato alle vittime delle Foibe.

di Pino Nano
Giovedì 10 Febbraio 2022
Roma - 10 feb 2022 (Prima Notizia 24)

Giuseppe, Pippo Mannino, ma chi è in realtà l’artista che ha realizzato il monumento che oggi nel Giorno del Ricordo rappresenta una pietra miliare di questo processo fondamentale  della memoria storica di un Paese? Il grande monumento dedicato alle vittime delle Foibe.

Avvocato, giornalista pubblicista, poeta, pittore e scultore, autore di numerosi saggi e pubblicazioni, Giuseppe, per gli amici Pippo Mannino, ha pubblicato tra le altre cose “Dossier Equo Canone” (1978); “La casa sparlata” (1985); “Insalata d’Arancia” (2000); “Noi Siciliani “(2001); “Pensieri Dipinti” (2001): “Pane e Olio” (2002), con prefazione di Aldo Forbice e Marco Nereo Rotelli; “Giocatore di Sogni” (2003) con prefazione di Luigi Reina; "Quant’è Buona la Cipolla" (2004) con prefazione di Carlo Lizzani; "Orgia di Serpi" (2005) con prefazione di Corrado Calabrò e “Foibe: la forma della memoria” (2006), che ha accompagnato la mostra tenutasi a Berlino, all’Istituto Italiano di Cultura dall’8 febbraio al 14 marzo 2006. Suoi i testi della “Mass for peace”, la Cantata per la pace, insieme a quelli di Papa Woityla e Salvatore Quasimodo, con musiche di Ada Gentile, per il concerto di chiusura del Giubileo del duemila. L’opera è rappresentata in tutto il mondo.Un personaggio di altissimo profilo non solo istituzionale e politico per via della sua intensa attività politica, ma soprattutto sul piano culturale.

-Maestro vogliamo parlare di questa sua opera?

Per carità non mi chiami maestro, sono solo Pippo, lo sono per gli amici, ma lo sono soprattutto per la gente che non mi conosce. Dopo tanti anni di impegno politico ho imparato che i grandi maestri sono quelli che non ci sono più. Il monumento alle vittime delle Foibe si trova in Largo Vittime delle Foibe Istriane, nel Quartiere Giuliano-Dalmata, e ricorda, appunto, gli italiani della Venezia Giulia, dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia che vennero uccisi dalle forze jugoslave titine tra il 1943 e il 1945 in quelli che oggi sono noti come massacri delle foibe.

-Perché questo quartiere?

Il luogo in cui è stato collocato questo monumento non è casuale: la strada ricorda le vittime delle Foibe e il quartiere, il Giuliano-Dalmata, deve il nome proprio agli italiani giuliani, istriani e dalmati che, costretti a lasciare le loro terre perdute dall'Italia, trovarono negli anni '40 rifugio in questa zona, dove sorgeva il villaggio per gli operai che stavano lavorando all'E42, attuale EUR, che divenne di lì a poco noto come Villaggio Giuliano e fu il nucleo originario del nuovo quartiere.

-Sbaglio o colgo dentro di lei un pizzico di amarezza?

Molta amarezza. Un immenso senso di solitudine. Leggo che oggi la Giornata del Ricordo viene celebrata in sedi solenni come la Camera o il Senato, ma nessuno che abbia pensato di organizzare qualcosa davanti al monumento simbolo di quella tragedia.Non lo dico perché il monumento è una mia opera, avrei pensato lastessa cosa se il monumento fosse stata opera di un artista diverso.

-Pentito di averlo realizzato?

Ma scherza? Assolutamente no. Lo rifarei mille volte ancora, e lo rifarei per il rispetto che si deve ai martiri di tutte le guerre. Per questo monumento sono stato isolato, ghettizzato, allontanato, in Italia c’è una sinistra e di cui io ero parte integrante che non perdona il senso di libertà e di pensiero, e io pago per aver voluto dedicare il mio monumento alle vittiime delle Fiobe. Me ne sto facendo una ragione.

Il monumento di Pippo Mannino, ricordiamo sta in questo luogo dal 2008. Rappresenta tre sagome di volti in bronzo, intenti a cadere, ricordando il drammatico modo in cui vennero uccise le vittime delle foibe: legati tra di loro presso una di queste cavità carsiche e colpiti in modo tale che i corpi senza vita trascinassero giù le altre persone, vive o morte che fossero. A simboleggiare un legame con il territorio in cui questi massacri avvennero, le tre sagome sono poste sopra un masso di roccia carsica.Di fianco alla statua, son presenti lastre metalliche con alcune iscrizioni in cui vengono commemorate le vittime della tragedia. Le vittime, colpite per la sola colpa di essere italiane, furono di un numero ancora non calcolato con precisione tra le 3mila e le 11mila. Le foibe sono appunto  le cavità carsiche in cui vennero gettati e fatti morire gli italiani uccisi in questa tragedia. Nella giornata del Ricordo non potevano non venire a trovare questo artista di origini italiane, che è stato grande protagonista di una stagione politica in Italia e che sulla via del tramonto constata che la sua opera è rimasta completamente abbandonata e dimenticata, e questo offende la memoria di un paese civile come il nostro.

Oramai è tardi per quest’anno, ma il prossimo anno, signori della politica che governate anche le nostre cerimonie di commemorazione pubblica, chiamate il maestro Pippo Mannino e chiedetegli di accompagnarvi davanti al suo capolavoro e di spiegarvi il perché per ricordare l’eccidio delle Foibe ha usato quelle figure bronzee che da terra si proiettano verso il cielo.


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Commemorazione “le Foibe. Il Giorno del Ricordo”
Giuseppe Pippo Mannino
Monumento Foibe Mannino
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