
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 24 Luglio 2026
Giustizia e carovita, Conte attacca Meloni: "Chi sbaglia paga, ma non se è di FdI"
Il leader del M5S critica il ddl minori e l'assenza di misure sul caro-carburanti: "Per Santanchè e Delmastro partono scudi di protezione, intanto si lasciano soli gli italiani".
Attacco a tutto campo del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, contro la premier Giorgia Meloni e l'operato dell'esecutivo. In un post pubblicato su Facebook, l'ex premier ha messo nel mirino sia l'assenza di provvedimenti economici per contrastare i rincari, sia le recenti mosse in materia di giustizia e garanzie per gli esponenti di maggioranza.
"Incredibile. Lasciano ancora gli italiani soli. Sono usciti dal Consiglio dei ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere d’acquisto e gli stipendi dei cittadini. Quando restituiranno ai cittadini le risorse incassate in più dallo Stato per i vari rincari e andranno a prendere gli extraprofitti dai big dell’energia e delle armi? Quando recupereranno risorse dal folle piano di Riarmo per metterle sulle emergenze dei cittadini?", ha contestato il leader pentastellato.
Conte ha poi stigmatizzato la linea comunicativa del presidente del Consiglio in merito alla nuova stretta sull'imputabilità dei giovani: "Però una cosa Meloni l’ha fatta ieri: un video roboante in cui dice ‘chi sbaglia paga, pure se minore’. L’importante è che non sia di Fratelli d’Italia: lì partono scudi di protezione come nel caso di Santanchè o di Delmastro, con il partito di Meloni che si rifiuta di fornire alla giustizia le chat dell’ex sottosegretario con un prestanome del clan Senese".
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