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  • Torino - Martedì 25 Agosto 2026

Glovo, Usb: "L'azienda ignora la sentenza sulla sicurezza dei rider"

Il sindacato Slang Usb denuncia il mancato rispetto della pronuncia passata in giudicato il 20 agosto: "Devono fornire riparo, acqua e protezioni".

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Una sentenza del Tribunale di Torino impone a Glovo di garantire misure di tutela concrete per la salute e la sicurezza dei propri ciclofattorini. La notizia è stata resa nota attraverso un comunicato da Slang Usb, che ha illustrato i dettagli del provvedimento passato in giudicato lo scorso 20 agosto.

Nello specifico, la decisione dei giudici "impone a Glovo di garantire al rider calzature ergonomiche, abbigliamento adeguato alle varie condizioni climatiche (estate-inverno-pioggia), un luogo di riparo durante l'attesa degli ordini e l'accesso gratuito ai servizi igienici, oltre i dispositivi per le alte temperature (copricapo con visiera, occhiali da sole con filtri Uv, crema solare ad alto fattore protettivo superiore a 30, sali minerali idrosolubili, borraccia termica e acqua)".

Nonostante l'esecutività della decisione giudiziaria, l'organizzazione sindacale contesta la mancata applicazione delle prescrizioni da parte della piattaforma di delivery. "Sebbene sia intervenuta una pronuncia dell'autorità giudiziaria, Glovo non ha adottato le tutele e i presidi prescritti dal Tribunale. È un fatto gravissimo, che conferma quanto Usb sostiene da sempre: Glovo continua a comportarsi come se fosse al di sopra delle regole e delle decisioni delle istituzioni italiane, anche quando vi è un ordine diretto dell'autorità giudiziaria. La sicurezza dei rider continua a essere un problema da scaricare sui lavoratori!", rileva la nota sindacale.

L'associazione ha già trasmesso formale segnalazione agli organi di vigilanza e alle autorità preposte, rimarcando la portata della pronuncia. Per Slang Usb si tratta infatti di "un precedente importante: dimostra che il lavoro dei rider non può essere separato dalla responsabilità dell'azienda sulla salute e sulla sicurezza e che il riconoscimento della subordinazione significa anche diritto alla sicurezza, strumenti di lavoro e tutele effettive".

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