A partire dal primo febbraio, chi non ha il Green Pass non potrà recarsi all'Ufficio Postale, neanche per ritirare la pensione. E' quanto prevede il Dpcm firmato oggi dal premier Mario Draghi.
Salta, quindi, la norma presente nella bozza del decreto, che considerava come "esigenze essenziali e primarie" quelle "indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito".
Per quanto riguarda, invece, le "esigenze alimentari e di prima necessità", il Green Pass non è obbligatorio: secondo quanto spiega una Faq del governo, tutti coloro che non hanno il documento verde possono accedere ai supermercati per acquistare ogni prodotto, non soltanto quelli ritenuti essenziali. "Coloro che accedono agli esercizi commerciali esenti dal cd. Green pass previsti dall'allegato del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2022 possono acquistare ogni tipo di merce in essi venduta".
L'obbligatorietà del Green Pass non è richiesta nemmeno per "esigenze di salute, per le quali è sempre consentito l'accesso per l'approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie", anche "quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori", i quali, per restare nelle Rsa, nelle strutture sociosanitarie e negli hospice dovranno comunque aver ricevuto la dose booster del vaccino o, se hanno due dosi o sono guariti dal Covid, avere effettuato un tampone, con esito negativo, non oltre 48 ore prima, e "per l'accesso dei visitatori a strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice".
Chi non ha il Green Pass, inoltre, può recarsi presso gli uffici aperti al pubblico delle Polizie Locali o della Polizia di Stato, che garantiranno lo svolgimento di tutte le attività indifferibili e la prevenzione e repressione degli atti illeciti, e può accedere anche agli uffici giudiziari e dei servizi sociosanitari solo per la presentazione urgente e improrogabile di denunce, nel caso in cui si subiscano reati, oppure per chiedere un intervento giudiziario al fine di tutelare minori o incapaci, nonchè per permettere indagini o attività giurisdizionali per le quali si rende necessaria la presenza della persona convocata.
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