
- Prima Notizia 24
- L'Aquila - Lunedì 3 Agosto 2026
Incendi: l'Aquilano ancora in fiamme, oltre 74 ettari distrutti. In campo l'Esercito
Fronte del fuoco tra Lucoli e le frazioni di Roio. In Prefettura deciso l'intervento dei militari per allargare le vie d'accesso ai mezzi di soccorso.
Non si arresta l'emergenza roghi nell'Aquilano, dove un vasto incendio divampato lo scorso 22 luglio ha già divorato più di 74 ettari tra boschi e praterie d'alta quota.
Nelle ultime ore, alimentate dalle alte temperature e dalle raffiche di vento, le fiamme si sono riattivate a più riprese a partire dal territorio comunale di Lucoli, con un fronte lungo diversi chilometri che ha poi scavalcato il crinale montuoso minacciando da vicino le frazioni aquilane di Roio Piano, Roio Poggio e Santa Rufina.
Per contrastare l'avanzata del fuoco sono in azione da terra e dal cielo cinque Canadair e un elicottero della Protezione Civile.
Nel corso di un vertice tenutosi oggi in Prefettura è stato disposto l'intervento dell'Esercito Italiano, che avrà il compito strategico di allargare la mulattiera montana che conduce sui rilievi sovrastanti le frazioni colpite. L'opera di ampliamento si rende indispensabile per garantire il transito dei mezzi pesanti e delle squadre di terra, operazione fondamentale per avviare le complesse fasi di bonifica del terreno.
Sebbene la richiesta iniziale prevedesse un impiego più esteso delle forze armate, il progressivo contenimento del rogo — la cui situazione viene ora definita sotto controllo — ha indotto le autorità a limitare l'operativo militare al ripristino della viabilità d'emergenza.
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