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Dalle indagini spunta un quadro agghiacciante di pestaggi, vessazioni e segregazione psicologica. Il trapper Zaccaria Mouhib avrebbe fratturato il naso alla convivente, costringendola a lasciare il lavoro e a vivere in uno stato di sottomissione totale.
Dalle indagini spunta un quadro agghiacciante di pestaggi, vessazioni e segregazione psicologica. Il trapper Zaccaria Mouhib avrebbe fratturato il naso alla convivente, costringendola a lasciare il lavoro e a vivere in uno stato di sottomissione totale.
Un calvario durato quasi due anni, consumato tra le mura dell'abitazione di Calolziocorte: per la compagna del trapper Baby Gang, la quotidianità è stata una prigione di violenza e soprusi.
L'ordinanza di 151 pagine firmata dal GIP di Lecco, Gianluca Piantadosi, scoperchia una realtà di sottomissione assoluta che sarebbe stata imposta tra il 2023 e il luglio 2025.
Zaccaria Mouhib, il ventiquattrenne noto come Baby Gang, avrebbe obbligato la donna a uno stile di vita degradante, privandola di ogni autonomia e libertà personale. Le accuse descrivono un controllo ossessivo e maniacale: la vittima sarebbe stata costretta ad abbandonare l'impiego per dedicarsi esclusivamente alle faccende domestiche e a cancellare ogni profilo dai social network.
Le vessazioni arrivavano a dettagli umilianti, come l'ordine di conservare i propri vestiti nei sacchi per lasciare più spazio nell'armadio del cantante. Ma la violenza era soprattutto fisica e verbale. "Ti vai a fare male oggi, vuoi andare all'ospedale? (...) ti spaccherei tutta la faccia" e "tu non hai manco il diritto di parola" sono solo alcuni degli stralci delle minacce riportate negli atti giudiziari.
I pestaggi sarebbero avvenuti anche per motivi futili, come una colazione non preparata, culminando in lesioni gravissime come la frattura del setto nasale.
Questa nuova ondata di accuse, che comprende maltrattamenti e rapina, si innesta in un'inchiesta più ampia che ha riportato il trapper in cella per la detenzione di armi da guerra, tra cui un mitragliatore AK47 utilizzato durante le riprese di alcuni videoclip insieme al collega Simba La Rue.
Per Baby Gang si apre ora un nuovo, pesantissimo fronte giudiziario che segna un punto di rottura nella sua già turbolenta biografia.
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