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- Roma - Venerdì 1 Maggio 2026
Restauro del Monumento INAIL ai Lavoratori, a Roma il valore dell’Istituto Restauro di via Licinio Murena con Roberto Luciani e Monica Stella
Il recupero del Monumento INAIL dedicato alle vittime del lavoro rilancia a Roma il senso profondo della memoria civile e della tutela del patrimonio. In primo piano l’Istituto Restauro Roma di via Licinio Murena, diretto da Roberto Luciani, con il contributo di una realtà formativa e scientifica che annovera anche la professoressa Monica Stella tra le figure del proprio percorso accademico.
Ci sono restauri che non riguardano soltanto la materia, ma anche la coscienza civile di un Paese. È il caso del recupero del monumento INAIL dedicato alle vittime del lavoro, collocato davanti alla sede centrale dell’Istituto a Roma, in piazzale Giulio Pastore, luogo simbolico della commemorazione pubblica del Primo Maggio e della memoria di chi ha perso la vita lavorando.
Il valore del monumento è profondo anche sul piano storico e artistico. Le fonti lo collegano infatti all’opera “Le vittime del lavoro”, realizzata da Vincenzo Vela nel 1882 e riferita alla memoria degli operai morti durante lo scavo della galleria ferroviaria del San Gottardo, un’immagine che nel tempo è diventata emblema del sacrificio del lavoro e della responsabilità collettiva verso la sicurezza.
In questo quadro, il restauro assume un significato che va ben oltre l’intervento tecnico. Grazie a un protocollo d’intesa per l’attuazione di un programma di manutenzione e restauro tra INAIL e Istituto Restauro Roma, il recupero del monumento si inserisce in una visione che unisce conservazione, formazione e trasmissione del sapere.
A emergere con particolare forza è l’importanza dell’Istituto Restauro Roma, con sede operativa in via Licinio Murena 49, a pochi metri dalla fermata della metro Numidio Quadrato. L’istituto rappresenta un punto di riferimento nella formazione in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, con una laurea magistrale a ciclo unico LMR-02, laboratori e tecnologie all’avanguardia e oltre quarant’anni di attività nel settore della tutela del patrimonio.
Il ruolo dell’istituto è tanto più significativo perché lega il restauro dei manufatti alla crescita delle competenze e alla costruzione di nuove professionalità. Proprio questa capacità di tenere insieme sapere teorico, pratica di cantiere e valorizzazione culturale rende l’esperienza di via Licinio Murena una realtà importante nel panorama romano e nazionale.
Al centro di questo percorso si colloca la figura di Roberto Luciani, direttore dell’Istituto Restauro Roma. Luciani guida l’istituto ed è presentato anche come docente e professionista con una lunga esperienza nel campo del restauro, oltre che come autore e responsabile di attività scientifiche e culturali legate alla conservazione del patrimonio.
Accanto alla direzione, conta anche la qualità del corpo formativo. La professoressa Monica Stella compare infatti nel piano di studi dell’Istituto Restauro Roma, elemento che conferma il profilo accademico e specialistico della struttura e il valore di un insegnamento che accompagna la conservazione delle opere con competenze tecniche qualificate. Il suo nome richiama un patrimonio di esperienza professionale nel restauro e nella conservazione, in una prospettiva che mette in relazione formazione, sensibilità storica e cura materiale delle opere.
Il restauro del monumento INAIL dedicato alle vittime del lavoro parla quindi a due livelli. Da una parte c’è la salvaguardia di un’opera che custodisce la memoria del sacrificio umano legato al lavoro; dall’altra c’è il riconoscimento del ruolo di istituzioni formative come l’Istituto Restauro Roma, capaci di trasformare un intervento conservativo in un’occasione di crescita culturale e civile.
In una città come Roma, dove ogni intervento sul patrimonio richiede competenza, metodo e responsabilità, la presenza di una realtà come quella di via Licinio Murena acquista un valore particolare. Il lavoro portato avanti sotto la direzione di Roberto Luciani, insieme al contributo di docenti e professionisti come Monica Stella, mostra come il restauro possa essere non solo tecnica, ma anche educazione alla memoria, rispetto della storia e investimento sul futuro.
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