- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 1 Maggio 2026
Primo Maggio, Sharing Tv: “Difendere i giornalisti liberi significa difendere la democrazia”
Nel giorno della Festa del Lavoro, Sharing Tv lancia un appello forte in difesa dei giornalisti “con la schiena dritta”, chiedendo più tutele contro diffamazioni, querele temerarie, ricatti economici, censura e ogni forma di pressione capace di colpire la libertà di informazione.
Nel giorno del 1° maggio, festa del lavoro, Sharing Tv sceglie di accendere i riflettori su un tema che riguarda non soltanto la professione giornalistica, ma la qualità stessa della vita democratica del Paese: il rispetto dovuto ai giornalisti liberi, indipendenti e con la schiena dritta.
L’appello è netto e non lascia spazio a equivoci. Difendere il lavoro dell’informazione significa difendere il diritto dei cittadini a conoscere i fatti, a distinguere la verità dalla manipolazione, a vivere in una società nella quale il pluralismo non venga soffocato da interessi, minacce o convenienze. Per Sharing Tv, il Primo Maggio non può essere soltanto una ricorrenza simbolica, ma deve diventare anche un momento di riflessione sul valore civile e pubblico del giornalismo.
Al centro del messaggio c’è una richiesta precisa: maggiore rispetto per chi svolge il mestiere di informare con rigore, autonomia e coraggio. Troppo spesso, infatti, i giornalisti che raccontano realtà scomode o che scelgono di non piegarsi vengono colpiti da attacchi personali, campagne diffamatorie, querele temerarie, pressioni esterne e forme di censura più o meno evidenti. A questo si aggiunge una violenza meno visibile ma altrettanto pesante, quella economica, che può trasformarsi in uno strumento per ostacolare la libertà di informazione.
Sharing Tv denuncia proprio questo clima, nel quale il giornalismo rischia di essere indebolito non solo dalle aggressioni verbali o giudiziarie, ma anche da ricatti economici e tentativi di imbavagliare chi fa il proprio dovere con serietà. Quando l’informazione viene intimidita, delegittimata o resa fragile sul piano materiale, a perdere non è soltanto una categoria professionale. A perdere è l’intera collettività, perché senza una stampa libera si indeboliscono la trasparenza, il controllo democratico e la possibilità per i cittadini di formarsi un’opinione consapevole.
Per questo, nel giorno dedicato al lavoro, Sharing Tv rivolge un pensiero e una presa di posizione chiara a favore dei giornalisti diffamati, colpiti, isolati o messi a tacere. La libertà di informazione non può essere considerata un privilegio di categoria, ma un presidio di verità e democrazia. Dove si colpisce il giornalista, si colpisce anche il diritto dei cittadini a sapere.
Il messaggio che arriva da Sharing Tv è dunque politico, civile e culturale insieme. Serve una battaglia comune per abbattere le querele temerarie, contrastare la censura, fermare le diffamazioni strumentali e respingere ogni forma di pressione economica che tenti di piegare il racconto dei fatti. In un tempo in cui la qualità dell’informazione è sempre più decisiva, sostenere i giornalisti liberi significa sostenere la democrazia stessa.
Nel Primo Maggio del 2026, l’appello è semplice ma forte: più rispetto per chi informa con onestà, più tutela per chi non si piega, più difesa per una stampa davvero autonoma. Perché l’informazione è verità, responsabilità e libertà. E senza libertà di informazione non può esistere una democrazia piena.
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