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  • Mercoledì 22 Aprile 2026

Iran, Hormuz: i Pasdaran sequestrano due navi, una è italiana

La portacontainer MSC Francesca e la Epaminondas scortate verso le coste iraniane. Trump estende la tregua ma avverte che Teheran è al "collasso finanziario".

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I colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran, previsti per oggi a Islamabad, sono ufficialmente saltati, trascinando il mondo in una nuova fase di incertezza.

Il presidente Donald Trump ha deciso di estendere la tregua, in scadenza oggi, fino al momento in cui verrà presentata la proposta dell'Iran e "le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro". Tuttavia, il viaggio del vicepresidente JD Vance in Pakistan è stato "rinviato a tempo indeterminato", una mossa che segnala una rottura profonda.

Da Teheran, il clima è di totale sfiducia: "La proroga del cessate il fuoco è certamente uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa".

Trump, su Truth, ha rincarato la dose affermando: "L'Iran sta collassando finanziariamente! Vogliono che lo Stretto di Hormuz venga riaperto immediatamente, sono a corto di soldi! Perdono 500 milioni di dollari al giorno".

Mentre la diplomazia arranca, lo Stretto di Hormuz è diventato teatro di una pesante escalation. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Pasdaran) ha rivendicato il sequestro di due imbarcazioni, tra cui la MSC Francesca, nave portacontainer battente bandiera italiana (Panama), e la Epaminondas.

Le navi sono state accusate di essere "non conformi" e di aver "messo in pericolo la sicurezza marittima operando senza i permessi necessari e manomettendo i sistemi di navigazione". Entrambe sono state scortate con la forza verso la costa iraniana. Una terza nave, la Euphoria, risulta incagliata dopo essere stata colpita.

L'agenzia britannica Ukmto ha confermato che una portacontainer al largo dell'Oman è stata bersagliata da una motovedetta iraniana che ha causato "danni significativi al ponte di comando". Teheran ha giustificato queste azioni come una risposta alla "violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell'assedio navale", avvertendo che finché resterà il blocco Usa, la situazione rimarrà "inalterata rispetto allo stato precedente".

Sul fronte interno, il regime iraniano ha annunciato l'esecuzione di Mehdi Farid, accusato di essere una spia del Mossad per aver trasmesso "informazioni sensibili sull'Iran" a Israele.

Davanti al Parlamento Europeo, la leader della resistenza Maryam Rajavi ha lanciato un appello drammatico: "Il silenzio dei leader europei di fronte a questa ondata di esecuzioni è ingiustificabile. Non solo incoraggia il regime a continuare, ma segnala debolezza", denunciando la morte di 16 prigionieri politici in un solo mese.

Nonostante le sanzioni e il blocco dei porti, il ministro dell'Agricoltura Gholamreza Nouri ha assicurato che l'Iran gode di sicurezza alimentare grazie alla produzione interna.

La tensione si estende al Libano, dove un attacco di un drone israeliano nella regione della Bekaa ha causato un morto e due feriti. Nonostante le violazioni, il Libano chiederà domani a Washington una proroga di un mese della tregua per fermare le "operazioni di demolizione e distruzione" di Tel Aviv.

In Italia, il Capo di Stato maggiore della Marina, Giuseppe Berutti Bergotto, ha dichiarato in Commissione Difesa che la Marina è "pronta a effettuare un'operazione di sminamento" non appena le condizioni lo permetteranno, pur ribadendo che i rischi sono elevatissimi.

I Pasdaran, intanto, restano con il "dito sul grilletto": "Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione del nemico utilizzando nuove carte sul campo di battaglia".

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