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  • Mercoledì 22 Aprile 2026

Conti pubblici, Giorgetti cita Boskov: "Deficit al 3,1%? Rigore è quando l'arbitro fischia"

Il ministro dell'Economia commenta i dati Eurostat al termine del Cdm sul Dfp: "Regole del gioco indiscutibili, ma l'esultanza per le cattive notizie per l'Italia non avviene altrove".

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Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri che ha esaminato il Documento di finanza pubblica (Dfp), ha commentato i recenti dati sul disavanzo italiano ricorrendo a una celebre metafora calcistica.

In merito alla certificazione del disavanzo eccessivo, il titolare del Tesoro ha dichiarato: “Per quanto riguarda il 3,1%” di deficit, “come diceva Boskov ‘rigore è quando l’arbitro fischia’. L’arbitro ha deciso rigore, puoi essere d’accordo o no ma queste sono le regole del gioco”.

Giorgetti non ha risparmiato una critica pungente alle reazioni politiche interne scaturite dalla decisione di Eurostat, paragonando l'atteggiamento di alcuni oppositori a quello di chi tifa contro la propria squadra del cuore.

“Vedo dei commenti, capisco che in questo Paese ci sono dei dirigenti sportivi che hanno esultato per l’eliminazione delle nazionale di calcio”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo: “E quindi alcuni esultano per una decisione in questo senso dell’arbitro. Siamo fatti così, in altri Paesi non avviene”. 

Con questo richiamo al senso di unità nazionale, Giorgetti ha ribadito che, nonostante le divergenze interpretative sui numeri, il governo è tenuto a rispettare il quadro normativo europeo vigente.

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