
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 6 Maggio 2026
Iran: nave francese attaccata a Hormuz, Trump sospende l'operazione "Project Freedom"
Il Presidente USA annuncia uno stop temporaneo alle scorte per verificare la fattibilità di un accordo definitivo con Teheran, che però avverte: "Accetteremo solo un'intesa equa".
La tensione nello Stretto di Hormuz segna un nuovo picco di violenza proprio mentre la diplomazia prova a forzare la mano. La compagnia francese CMA CGM ha confermato che la sua nave portacontainer “San Antonio” è stata attaccata durante il transito nel canale.
L'assalto, avvenuto nella giornata di ieri, ha provocato danni alla struttura e diversi feriti tra i membri dell'equipaggio.
In una nota ufficiale, la società ha precisato che i marittimi coinvolti sono stati evacuati e stanno ricevendo assistenza: “CMA CGM segue la situazione con la massima attenzione ed è pronta a fornire tutto il supporto necessario al proprio equipaggio”.
Quasi in contemporanea con la notizia dell'attacco, Donald Trump ha sorpreso gli osservatori internazionali annunciando su Truth la sospensione temporanea del “Project Freedom”, l'operazione avviata per scortare i mercantili attraverso lo Stretto. Il Presidente ha spiegato che la decisione è maturata su sollecitazione di mediatori internazionali e alla luce dei passi avanti nelle trattative: “In base alla richiesta del Pakistan e di altri Paesi, dell’enorme successo militare che abbiamo avuto durante la campagna contro il Paese dell’Iran e, inoltre, del fatto che sono stati fatti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti dell’Iran, abbiamo concordato di comune accordo che, mentre il blocco rimarrà in pieno vigore ed effetto, il Project Freedom sarà sospeso per un breve periodo di tempo per vedere se l’accordo può essere finalizzato e firmato o meno”.
La risposta di Teheran non si è fatta attendere ed è arrivata da Pechino, dove il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha incontrato l'omologo cinese Wang Yi.
Teheran ha chiarito di non voler cedere su punti considerati vitali: “L’Iran non accetterà altro che un accordo equo e globale”, ha ribadito Araghchi, sottolineando che in questa fase cruciale la cooperazione con la Cina “diventerà ancora più forte nelle attuali circostanze”.
Se da un lato Washington apre una finestra temporale per la firma, dall'altro l'Iran alza la posta, mentre Pechino continua a spingere per colloqui diretti tra le parti nel tentativo di stabilizzare una regione che Wang Yi definisce trovarsi in un “momento cruciale”.
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